La mostra 'Giotto e San Francesco' a Perugia ha registrato un afflusso eccezionale durante le festività pasquali. Il direttore dei Musei Nazionali, Costantino D'Orazio, ha sottolineato il grande interesse del pubblico e l'aumento del 34% dei visitatori a marzo.
Successo eccezionale per la mostra a Perugia
Numerosi visitatori hanno scelto l'Umbria e Perugia per le recenti vacanze pasquali.
La mostra 'Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento' sta riscuotendo un notevole successo.
L'esposizione è ospitata presso la Galleria Nazionale e rimarrà aperta fino al 14 giugno.
Aumento dei visitatori e grande attesa
Il direttore dei Musei Nazionali di Perugia, Costantino D'Orazio, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti.
«Abbiamo registrato un aumento del 34% dei visitatori a marzo rispetto all'anno precedente», ha dichiarato D'Orazio.
Questo dato conferma la forte attesa da parte del pubblico.
«Il pubblico è accorso numeroso», ha aggiunto, «come dimostrano gli eccezionali numeri di queste festività pasquali».
I dati completi saranno diffusi a breve dal Ministero della Cultura.
Arte e ricerca per il grande pubblico
Secondo D'Orazio, la mostra dimostra la possibilità di unire ricerca storico-artistica ed emozione.
Il percorso espositivo è pensato per coinvolgere il grande pubblico.
Allo stesso tempo, soddisfa le esigenze degli studiosi.
La mostra celebra San Francesco e Giotto
L'esposizione celebra anche l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi.
La curatela è affidata a Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi.
La mostra rievoca un periodo cruciale della storia culturale umbra tra il XIII e il XIV secolo.
Viene analizzato l'incontro tra il carisma di Francesco e il genio di Giotto.
Questo connubio ha segnato la nascita dell'arte moderna.
Si osserva il passaggio da uno stile bizantino a una nuova rivoluzione figurativa.
Giotto di Bondone è considerato il protagonista di questa transizione.
Intorno al 1290, Giotto operò nel cantiere della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi.
Papa Niccolò IV aveva promosso un'intensa attività decorativa.
Opere di Simone Martini e Pietro Lorenzetti
La rassegna, insignita della medaglia del Presidente della Repubblica, presenta anche altri importanti artisti.
Sono esposte opere di Simone Martini e Pietro Lorenzetti.
Questi artisti senesi portarono a Siena eleganza e passione.
Le loro opere sono affiancate a quelle di Giotto.
Sono presenti la 'Madonna col Bambino' dell'Opera del Duomo di Orvieto e la 'Madonna di Monticchiello'.
Queste opere provengono dalla Pinacoteca di Pienza.
Un percorso tra capolavori
Il percorso espositivo si articola in otto sezioni.
Sono esposte oltre 60 opere.
Le opere sono state realizzate dai tre maestri durante la loro attività nella Basilica.
Vengono presentate anche opere coeve di maestri locali.
Questi artisti locali hanno saputo reagire con originalità all'influenza dei grandi maestri.