Condividi
AD: article-top (horizontal)

A Perugia è stato inaugurato il Laboratorio Caos, un centro di ricerca avanzato per lo studio delle onde gravitazionali e della sismologia. L'infrastruttura è fondamentale per la candidatura italiana a ospitare l'Einstein Telescope.

Nuovo centro per la ricerca scientifica

È stato inaugurato oggi un nuovo centro di ricerca a Perugia. Si tratta del Laboratorio internazionale Caos. La struttura si trova nel polo universitario di ingegneria dell'Università degli Studi di Perugia. Il centro è dedicato allo studio delle onde gravitazionali e della sismologia. L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Regione Umbria.

Il Laboratorio Caos è nato grazie all'iniziativa dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). Fa parte del progetto Etic-Einstein Telescope Infrastructure Consortium. Questo progetto è finanziato dalla Missione 4 del Pnrr. Il ministero dell'Università e della Ricerca coordina il tutto. L'Università degli Studi di Perugia ha collaborato strettamente. Anche il dipartimento di fisica e geologia ha partecipato. La sezione Infn di Perugia e la comunità scientifica dell'Einstein Telescope sono state coinvolte.

Un passo avanti per l'Einstein Telescope

L'Einstein Telescope è una grande infrastruttura europea. Il suo scopo è studiare le onde gravitazionali. L'Italia è candidata a ospitarla in Sardegna. L'area individuata è Sos Enattos, vicino a Nuoro.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti molte personalità. Tra loro il rettore dell'Università di Perugia, Massimiliano Marianelli. C'era anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Presente Raffaele Marras, consulente per Et Regione Sardegna. Ha rappresentato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha partecipato. Anche il presidente dell'Infn, Antonio Zoccoli, era presente. Non sono mancati rappresentanti di istituzioni scientifiche nazionali e internazionali. Tra questi, il Premio Nobel per la Fisica Takaaki Kajita.

Opportunità per comprendere l'universo

La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha inviato un video messaggio. Ha sottolineato l'importanza del Laboratorio Caos. Lo ha definito un'opportunità. Permetterà di comprendere meglio il funzionamento dell'universo. La realizzazione di Caos si inserisce nel progetto più ampio dell'Einstein Telescope.

Il Laboratorio Caos è un tassello strategico. Supporta la candidatura italiana a ospitare l'Einstein Telescope. Questa è un'infrastruttura di ricerca di scala internazionale. La sua complessità scientifica, tecnologica e civile è paragonabile a grandi progetti europei. Esempi sono il Cern e Iter. Utilizzerà tecnologie avanzate. Queste supereranno quelle degli attuali rivelatori di onde gravitazionali. Attualmente ci sono Virgo in Italia, Ligo negli Stati Uniti e Kagra in Giappone.

Investimenti e collaborazioni per la ricerca

L'Einstein Telescope è inserito nella roadmap Esfri dal 2021. È riconosciuto come priorità strategica per la ricerca europea. La decisione sulla sua collocazione è attesa entro il 2027. L'Italia sostiene con forza la candidatura del sito di Sos Enattos. Questo comporta un rilevante investimento. Include aspetti scientifici, tecnologici, industriali e infrastrutturali. C'è anche un forte impegno istituzionale.

Il progetto Pnrr Etic è il braccio operativo della candidatura italiana. Caos non è un semplice laboratorio locale. È un'infrastruttura chiave. Qui sarà realizzato il primo prototipo dei sistemi avanzati. Questi serviranno per la sospensione e il controllo delle ottiche. Il Laboratorio è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l'Università degli Studi di Perugia, l'Infn e Ego. L'investimento iniziale supera i 10 milioni di euro. Di questi, 7 milioni provengono dai fondi Pnrr del progetto Etic. La restante parte deriva da fondi Mur Dipartimenti di eccellenza. Ci sono anche fondi dell'Ateneo UniPg e da un progetto strategico Mur Italia-Giappone. Il coordinamento scientifico nazionale di Etic è affidato a Michele Punturo, dirigente di ricerca dell'Infn.

AD: article-bottom (horizontal)