A Perugia, l'aumento delle tasse regionali per celebrare Dario Fo genera critiche. L'ex assessore Michele Fioroni solleva dubbi sui legami tra l'artista e l'Umbria, mentre la decisione politica viene messa in discussione.
Aumento tasse per eventi culturali
La giunta regionale ha previsto un incremento delle tasse per i cittadini umbri. Una parte di questi fondi, circa 200mila euro, sarà destinata alla celebrazione del centenario di Dario Fo. Questo stanziamento fa parte di un più ampio aumento fiscale che porterà nelle casse regionali circa 184 milioni di euro, destinati a salire a 250 milioni.
La notizia, anticipata da Umbria7 mesi fa, ha suscitato perplessità. Non si mette in discussione il valore artistico di Dario Fo, premio Nobel e figura di spicco del teatro italiano. Il dibattito si concentra piuttosto sui legami effettivi tra l'artista e la regione Umbria.
Critiche sull'uso dei fondi pubblici
Michele Fioroni, ex assessore regionale, ha espresso le sue riserve tramite un intervento su Facebook. Fioroni, che oggi preferisce mantenersi fuori dalle dinamiche politiche, ritiene i legami tra Fo e l'Umbria piuttosto esili. Le sue osservazioni, pur pertinenti, sono state definite interessanti quanto l'intervento stesso.
Il dibattito politico è inevitabile. Aumentare le tasse in modo così significativo per poi investire in iniziative che alcuni considerano non essenziali solleva interrogativi. L'arte, sebbene importante, viene contrapposta ai bisogni primari come il lavoro e il cibo.
Alcuni esponenti della sinistra hanno approvato la scelta della Regione. Tuttavia, viene ricordato come un sindaco del PCI avesse bloccato la rappresentazione di «Mistero Buffo» in Umbria. La scelta di dedicare fondi a Fo appare quindi fortemente politica.
Legami con l'Umbria e Alcatraz
La giustificazione dello stanziamento non può basarsi sulla presenza in Umbria della Libera Università di Alcatraz, fondata dal figlio di Dario Fo, Jacopo Fo. Tale legame andrebbe comunicato ufficialmente.
Viene citato l'architetto Giuliano Mastroforti, ex direttore del Consorzio urbanistico Alto Chiascio. Negli anni Novanta, Mastroforti incontrò Dario Fo e Franca Rame. Racconta di essere stato condotto ad Alcatraz, dove ebbe l'impressione che le leggi urbanistiche italiane non fossero applicate.
Mastroforti, con riferimento a un romanzo di Lucio Mastronardi, evoca la trasformazione della provincia italiana. Tuttavia, si ribadisce che Alcatraz non giustifichi la destinazione dei 200mila euro umbri alla memoria di Fo.
La vicinanza politica come motivazione
La decisione di destinare fondi a Dario Fo sembra quindi dettata dalla vicinanza politica. Fioroni stesso suggerisce questa interpretazione. Il valore artistico di Fo, del suo Grammelot e della sua istrionismo non sono in discussione.
Viene fatto un parallelo con Bruce Springsteen. Se un politico attacca il cantante, non è per la sua musica, ma per posizioni politiche opposte. Allo stesso modo, la scelta di Fo sarebbe legata a uno scontro politico e a un potenziale tornaconto.
La domanda cruciale è se la coppia che guida la giunta regionale, Proietti-Bori, trarrà vantaggi da questa vicinanza politica. Oppure se l'intera regione beneficerà di questa iniziativa.
L'aumento delle tasse per finanziare eventi come la celebrazione di Dario Fo difficilmente renderà felici i cittadini tassati. Anche se, come monito per tutti gli umbri gravati dalle tasse, viene ricordato un passaggio di Dario Fo, citato da Fioroni: «E sempre allegri bisogna stare perché il nostro piangere fa male al re».