La nota pizzeria "Meunier Champagne e Pizza" ha cessato la sua attività a Perugia. La decisione, maturata dopo nove anni di successi, è stata motivata dai fondatori con un profondo attaccamento al progetto originale e all'impossibilità di comprometterne la qualità.
Chiusura Meunier: una scelta di integrità
Le luci di Meunier Champagne e Pizza si sono spente definitivamente. Il locale, situato in via Aldo Capitini a Corciano, ha servito le ultime portate poco dopo aver celebrato il suo nono anniversario. Questa non è la fine di un'attività in difficoltà, ma una scelta consapevole. La chiusura è stata dettata da un eccessivo amore per il progetto iniziale. I fondatori, tra cui Pietro Marchi, non hanno voluto tradire l'idea di qualità che ha contraddistinto il locale.
Pietro Marchi, socio fondatore e presidente Ais Umbria, ha spiegato la decisione. «Chiudiamo per troppo amore del progetto», ha dichiarato. La chiusura non deriva da problemi economici. La volontà è stata quella di non alterare l'anima del locale. L'equilibrio tra i soci è venuto meno a causa di nuovi impegni che hanno assorbito gli altri fondatori.
L'eccellenza della pizza secondo Meunier
Un progetto ambizioso come Meunier richiede un impegno costante e qualificato. Marchi ha sottolineato la necessità di personale altamente coinvolto sia in sala che in cucina. «Non me la sono sentita di portarlo avanti con personale non coinvolto», ha affermato. Per Meunier, la pizza non era solo un piatto, ma un racconto. Venivano spiegate le origini dello champagne, gli abbinamenti e i produttori. Questi dettagli richiedono una preparazione specifica.
Nata nove anni fa dal nulla, l'attività ha raggiunto traguardi importanti nella gastronomia internazionale. Meunier è stata l'unica pizzeria in Umbria a ottenere i Tre Spicchi del Gambero Rosso. È stata anche riconosciuta tra le migliori pizzerie al mondo da 50 Top Pizza. Il successo è stato costruito su una cura maniacale dei dettagli. Si utilizzavano vasetti di vetro per il pomodoro biologico, evitando contenitori industriali.
La coerenza fino all'ultimo
Durante il periodo del Covid, Meunier ha preso la decisione radicale di non offrire il servizio d'asporto. Marchi ha ricordato questa scelta con orgoglio. «Eravamo convinti che una pizza con la tagliata, il piccione o il baccalà non potesse finire in una scatola di cartone», ha spiegato. Servire un prodotto inadeguato avrebbe tradito la filosofia del locale. Questa coerenza ha accompagnato Meunier fino all'ultima sera, senza mai scendere a compromessi.
Sebbene il locale di Corciano chiuda i battenti, l'esperienza di Pietro Marchi e la sua arte nella preparazione di lievitati come panettoni e colombe cercano una nuova sede. Si prospetta una nuova sfida, i cui dettagli non sono ancora stati resi noti. L'immagine scelta per salutare i clienti sui social media è significativa. Raffigura una delle creazioni realizzate con le gabbiette delle bottiglie di champagne, simbolo di convivialità e passione.
Per quasi un decennio, Meunier è stata una meta per gourmet provenienti anche da Firenze e Pisa. Il locale ha lasciato la scena con eleganza, creando un vuoto nel panorama gastronomico. Nelle vicinanze, dove sorgeva Meunier, apriranno presto nuovi punti vendita come Ikea e Trony.
Domande frequenti
Perché ha chiuso la pizzeria Meunier a Perugia?
La pizzeria Meunier ha chiuso a Perugia per una scelta dei fondatori, guidata da un profondo attaccamento al progetto originale e alla sua qualità. Non potendo più garantire l'integrità del concept con nuovi equilibri, hanno deciso di interrompere l'attività.
Quali sono stati i successi di Meunier Champagne e Pizza?
Meunier Champagne e Pizza ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui i Tre Spicchi del Gambero Rosso e il posizionamento tra le migliori pizzerie al mondo secondo 50 Top Pizza. È stata apprezzata per la sua filosofia di alta qualità e l'abbinamento con lo champagne.
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