L'arcivescovo di Perugia, Monsignor Maffeis, ha sottolineato durante la Veglia Pasquale che la vera vita si fonda sull'incontro e sull'aiuto reciproco, in contrasto con il modello di dominio dei potenti. La Pasqua è un evento concreto che porta novità e speranza, liberando dalla paura e invitando alla condivisione.
Un messaggio di pace e speranza per la Pasqua
La vita autentica si discosta dal modello imposto dai potenti. Essa si manifesta in vie alternative. Queste vie sono caratterizzate dall'incontro e dal sostegno reciproco. Si basa sulla consapevolezza di un destino comune.
Questo è il messaggio centrale dell'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Monsignor Ivan Maffeis. Lo ha pronunciato durante la Veglia Pasquale. La celebrazione si è tenuta nella cattedrale.
L'augurio è che ogni persona possa ricevere un riflesso di pace. Questa pace è diffusa dallo Spirito del Risorto. Lo Spirito opera nella Chiesa e nel mondo.
La Pasqua come fatto reale e concreto
La Pasqua non è una fuga dalla realtà. Non è un semplice sogno per evitare sofferenze. Non è solo un modo per affermare la vitalità del messaggio di Gesù. La risurrezione è un evento reale. È un fatto concreto e storico.
Questo evento smentisce il detto antico. Il detto recita: «Non c'è niente di nuovo sotto il sole». La Pasqua porta qualcosa di veramente nuovo. Avviene in un mondo dominato dalla caducità e dalla morte.
Come afferma San Paolo, «Cristo, risorto dai morti, non muore più». La morte non ha più potere su di Lui. Nel Figlio, il Padre assicura che la nostra morte non è l'atto finale. Dio non abbandonerà nessuno.
La Galilea della quotidianità e la liberazione dalla paura
L'annuncio pasquale è il più bello della storia. «Non abbiate paura!». Questo messaggio libera dalla paura. Libera anche dalla superficialità.
La fede pasquale ci unisce agli altri. Ci fa diventare comunità. Ci fa Chiesa. Siamo riuniti nell'ascolto della Parola. Siamo uniti nello spezzare il Pane.
Siamo capaci di dialogare con chi cerca la verità. Siamo attenti alla causa della pace. Riconosciamo la dignità infinita di ogni vita umana. Questo è un punto fondamentale.
Questo valore è estraneo a chi insegue il potere. Chi si ritiene potente domina. Chi vuole vincere uccide. Chi si ritiene grande viene temuto. Questo è il pensiero di Papa Leone.
La Pasqua ci invita a tornare con uno sguardo nuovo. Ci riporta nella «Galilea» della nostra vita. La nostra quotidianità, la famiglia, la società, la Chiesa. Lì riconosciamo i segni del Risorto.
Li troviamo in chi accoglie la vita. In chi educa i figli. In chi assiste i genitori. In chi investe con fiducia. In chi offre opportunità di lavoro. In chi interpreta la professione con responsabilità. In chi compie gesti di condivisione e solidarietà.