Un campo da calcio diventa teatro di crescita e inclusione per ragazzi con disabilità. Il 'Progetto Calcio' del Centro Speranza promuove autonomia e relazioni attraverso lo sport paralimpico.
Il calcio come strumento di integrazione sociale
Il Centro Speranza di Fratta Todina, gestito dalle Suore Ancelle dell'Amore Misericordioso, ha lanciato il "Progetto Calcio". Questa iniziativa mira a trasformare il campo sportivo in un luogo di incontro e crescita. L'obiettivo principale è promuovere l'inclusione sociale. Si valorizzano le capacità e i talenti dei giovani frequentanti il centro.
La squadra, denominata "Tiber", rappresenterà la Media Valle del Tevere. Parteciperà al campionato di quarta categoria della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (Dcps) della Figc. Il progetto unisce sport, inclusione e benessere. Offre ai partecipanti un'opportunità concreta per mettersi in gioco. Sviluppano competenze relazionali e rafforzano l'autonomia personale. L'esperienza coniuga divertimento, impegno e condivisione.
Il percorso pone al centro la persona e le sue capacità. Favorisce la partecipazione attiva e il senso di appartenenza. L'educatore professionale Alessandro Caporali ha illustrato gli obiettivi. Ha presentato il percorso e il valore educativo dell'attività. L'allenatore Giuliano Persichetti e i giocatori sono stati presentati. Tra loro Jessica, Silvia, Daniela, Gennaro, Alessio e Cosima. La loro esperienza dimostra il potere dello sport nell'integrazione.
Presentazione del progetto e istituzioni presenti
Francesco Morlupi, referente delle attività esterne del Centro Speranza, ha aperto l'evento. Ha portato i saluti istituzionali. Erano presenti Madre Graziella Bazzo, direttrice generale del Centro. C'era anche la dottoressa Maria Vittoria Ercolani, direttore sanitario. Presente Armando Marcucci, delegato regionale Figc - Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.
La serata è stata arricchita da un momento musicale. Si è esibita la cantante Chiara Ricci. Sono seguiti gli interventi delle istituzioni locali. Vanni Marchetti, presidente della Tiber, ha portato la sua testimonianza. Gianluca Coata, sindaco di Fratta Todina, ha parlato del ruolo dello sport. Michele Toniaccini, sindaco di Deruta, ha sottolineato l'importanza dell'inclusione sociale.
Madre Graziella Bazzo ha concluso l'evento. Ha ringraziato tutti i contributori. Operatori, enti, sponsor e sostenitori sono stati menzionati. Il "Progetto Calcio" è più di una semplice attività sportiva. Permette ai ragazzi di esprimere il loro potenziale. Aiuta a superare barriere e costruire relazioni significative. Dimostra come lo sport sia uno strumento di inclusione e valorizzazione.
Il campionato di calcio paralimpico in Umbria
Da novembre inizierà la quarta edizione del campionato di calcio paralimpico e sperimentale Dcps. La Figc organizza l'evento. Parteciperanno 11 squadre da tutto il territorio umbro. Saranno suddivise in diversi livelli di appartenenza.
Nel secondo livello giocheranno Perugia, Superga 48 di Spoleto, Pontevecchio di Perugia e Junior Castello di Città di Castello. Il terzo livello vedrà la partecipazione di Angelana, Polisportiva C4 Foligno e Asd Torgiano. Angelana è stata campione del terzo livello lo scorso anno. Ha raggiunto anche la semifinale nazionale.
Il campionato "Fun & Play" è il livello più orientato all'inclusione. È pensato per garantire la partecipazione di tutti gli atleti. Prevede la presenza di un educatore in campo. Questo supporto è fondamentale per i ragazzi con maggiori difficoltà. Parteciperanno a questo campionato Olimpia Thyrus Terni, Asd Ellera Calcio, Atletico Bmg (Bastardo-Massa Martana-Gualdo Cattaneo) e Tiber. Quest'ultima rappresenta l'ambito sociale della Media Valle del Tevere.
La Figc organizza ufficialmente questo campionato. È l'unica federazione calcistica al mondo a gestire direttamente un'attività paralimpica di questo tipo. Dal gennaio 2026, la Figc Dcps è entrata a far parte del sistema del Comitato Italiano Paralimpico. Questo è avvenuto dopo la modifica dello statuto federale nel novembre 2025.
Obiettivi e destinatari del progetto
Il progetto si rivolge a ragazzi con disabilità cognitive, relazionali e psichiche. Include anche chi ha diagnosi multiple. L'obiettivo è garantire a tutti la possibilità di praticare sport. Si vuole offrire l'opportunità di vivere appieno l'esperienza del calcio. La struttura del Centro Speranza, situato a Fratta Todina, in provincia di Perugia, è un punto di riferimento. La Congregazione delle Suore Ancelle dell'Amore Misericordioso opera per il benessere dei giovani.
La Media Valle del Tevere è l'area di riferimento per il team "Tiber". Questo progetto si inserisce in un contesto più ampio di attività sportive e sociali. La Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (Dcps) della Figc ha un ruolo cruciale. La sua integrazione nel Comitato Italiano Paralimpico rafforza ulteriormente il valore delle iniziative. L'Umbria, con la sua rete di associazioni sportive, supporta attivamente queste manifestazioni.
L'iniziativa promossa dal Centro Speranza è un esempio concreto. Dimostra come lo sport possa abbattere barriere. Favorisce la costruzione di una comunità più inclusiva e solidale. L'autonomia personale e le relazioni sociali sono pilastri fondamentali. Il calcio, in questo contesto, diventa un veicolo potente per raggiungere questi traguardi. L'impegno degli educatori e degli allenatori è fondamentale. La partecipazione di istituzioni e sponsor garantisce la sostenibilità del progetto.
La presentazione del "Progetto Calcio" ha evidenziato la sinergia tra diverse realtà. Il Centro Speranza, la Figc, le amministrazioni locali e le associazioni sportive collaborano. L'obiettivo comune è creare opportunità per tutti. L'esperienza dei ragazzi coinvolti è la testimonianza più significativa. Il loro entusiasmo e la loro crescita sul campo e nella vita sono il motore di questa iniziativa. Il calcio paralimpico in Umbria continua a espandersi. Nuove squadre e nuovi progetti nascono regolarmente.
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