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Andrea Romizi è stato eletto segretario regionale di Forza Italia Umbria per acclamazione. Il congresso ha visto la partecipazione di diverse figure politiche e associazioni. Romizi ha sottolineato l'importanza di competenza e buona amministrazione per la regione.

Nuovo segretario regionale di Forza Italia Umbria

Si è tenuto a Perugia il primo congresso regionale di Forza Italia Umbria. L'evento si è svolto presso il Park Hotel, con una sala gremita di partecipanti. Andrea Romizi è stato designato segretario regionale per acclamazione. Romizi vanta un'esperienza pregressa come sindaco di Perugia per un decennio, dal 2014 al 2024. Attualmente ricopre il ruolo di consigliere regionale.

L'assemblea ha avuto inizio con un messaggio video inviato dal segretario nazionale del partito, Antonio Tajani. Tajani, che detiene anche le cariche di vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha espresso i suoi migliori auguri ad Andrea Romizi. Ha inoltre evidenziato la necessità di un impegno attivo per recuperare il governo della Regione. Tajani ha criticato la gestione attuale, definendola una «malagestione della sinistra».

Il segretario nazionale ha esortato a prepararsi per le future elezioni politiche. Ha suggerito una campagna elettorale focalizzata sui temi di reale interesse per i cittadini. La pressione fiscale è stata indicata come uno dei punti chiave da affrontare.

Presenze istituzionali e alleanze politiche

Il congresso è stato presieduto da Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati. L'evento ha visto la partecipazione di figure di spicco del partito a livello nazionale e locale. Erano presenti numerosi sindaci, sia appartenenti a Forza Italia sia di altre formazioni politiche o liste civiche. Non sono mancati eletti, dirigenti, militanti e tesserati del partito.

Hanno preso parte all'incontro anche rappresentanti di associazioni di categoria e sindacati. Tra i presenti spiccavano i parlamentari Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, e Catia Polidori, coordinatrice di Azzurro Donna. Erano presenti anche Laura Pernazza, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale dell'Umbria, i segretari provinciali Fiammetta Modena (Perugia) e Stefano Fatale (Terni). Presente anche Edoardo Pannacci, segretario regionale del movimento giovanile.

Il congresso ha registrato anche la partecipazione dei segretari regionali dei partiti alleati. Emanuele Prisco ha rappresentato Fratelli d'Italia, Riccardo Augusto Marchetti la Lega e Nilo Arcudi Umbria Civica. Hanno inoltre presenziato Massimo Gnagnarini, presidente regionale di Italia Viva, e Lara Zinci in rappresentanza del Partito Liberaldemocratico.

La mozione di Andrea Romizi: "Umbria, una ragione in più"

Andrea Romizi, nel presentare la sua mozione congressuale intitolata «Umbria, una ragione in più», ha delineato un quadro della situazione regionale. Ha descritto l'Umbria come una regione che sta attraversando un periodo complesso. Le difficoltà economiche, le criticità nel sistema sanitario e le sfide infrastrutturali ancora irrisolte sono state evidenziate.

Romizi ha criticato l'operato dell'amministrazione guidata dalla presidente Proietti. Ha sottolineato una crescente discrepanza tra le promesse fatte in campagna elettorale e i risultati ottenuti. In particolare, la decisione di incrementare la pressione fiscale regionale è stata giudicata negativamente. Questo aumento è stato definito un segnale preoccupante per la società umbra.

Il nuovo segretario regionale ha contrapposto a queste fragilità un approccio basato su maggiore libertà e fiducia. Ha enfatizzato la necessità di dare fiducia alle persone e alle imprese. Le istituzioni, secondo Romizi, dovrebbero agire come facilitatori dello sviluppo, anziché come ostacoli. Con questo congresso, Forza Italia Umbria intende rinnovare il proprio impegno politico. L'obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio.

La priorità sarà posta sulle esigenze concrete dell'Umbria. L'approccio politico proposto è pragmatico, liberale e riformista. Romizi ha concluso affermando che, in un'epoca spesso dominata da slogan vuoti, è fondamentale rivendicare con forza i valori dell'equilibrio, della competenza e della buona amministrazione. Queste qualità sono considerate essenziali per il progresso della regione.