Quattro regioni italiane protestano per l'esclusione da fondi destinati alle supplenze del personale Ata. Le amministrazioni denunciano una presunta ritorsione politica del governo centrale contro la scuola pubblica.
Regioni denunciano esclusione da fondi per supplenze
Le Regioni Umbria, Emilia-Romagna, Sardegna e Toscana hanno espresso forte disappunto. Sono state escluse da un finanziamento di 19 milioni di euro. Questi fondi erano destinati a coprire le supplenze temporanee del personale Ata. Le amministrazioni regionali parlano di «fantasie punitive» del Governo Meloni. Ritengono si tratti di una vera e propria «ritorsione contro la scuola pubblica».
La motivazione ufficiale fornita per l'esclusione sarebbe la mancata autonomia delle regioni nell'aver proceduto al dimensionamento scolastico. Tuttavia, le quattro regioni ribattono che il dimensionamento è stato comunque effettuato. Questo è avvenuto tramite il commissariamento imposto dallo stesso Governo centrale.
Paradosso e accuse di ritorsione politica
Gli assessori all'Istruzione delle quattro regioni hanno firmato un documento congiunto. Tra questi, Fabio Barcaioli per l'Umbria, Alessandra Nardini per la Toscana, Ilaria Portas per la Sardegna e Isabella Conti per l'Emilia-Romagna. Sottolineano un evidente paradosso nella situazione.
Le scuole sono state dimensionate, ma ora vengono private delle risorse necessarie. Queste risorse servirebbero a gestire le conseguenze della riorganizzazione. Non esisterebbe alcuna ragione legata al funzionamento degli istituti che giustifichi questa scelta. Una supplenza per il personale Ata è fondamentale per garantire i servizi scolastici.
Non può essere uno strumento per colpire un'amministrazione non allineata politicamente. Le scuole subiscono le conseguenze dirette di questa decisione. Si registrano maggiori difficoltà nella vigilanza e nella tutela degli alunni. Anche i laboratori e la gestione delle pratiche amministrative ne risentono. Il personale Ata, i cui organici sono stati ridotti negli anni, affronta ulteriori complicazioni.
Iniziative contro l'esclusione
Le quattro regioni accusano il Governo Meloni di comportarsi da «bullo». Affermano che il Governo usa le risorse pubbliche per colpire le Regioni che non si piegano alle sue decisioni. Le amministrazioni regionali hanno dichiarato di non accettare questa situazione. Stanno già organizzando iniziative per contrastare l'esclusione.
L'obiettivo è garantire che le risorse vadano alle scuole che ne hanno bisogno. Non dovrebbero essere destinate solo alle amministrazioni considerate politicamente compiacenti dal Governo. La richiesta è di equità nell'allocazione dei fondi per il personale Ata. Questo per assicurare il corretto funzionamento di tutti gli istituti scolastici.