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La Ferrovia Centrale Umbra vedrà il completamento della tratta Terni-Città di Castello tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028. L'assessore regionale De Rebotti ha fornito aggiornamenti in merito, rispondendo alle preoccupazioni sollevate dai consiglieri della Lega.

Nuovi cronoprogrammi per la Ferrovia Centrale Umbra

L'assessore regionale Francesco De Rebotti ha annunciato che la messa in esercizio della Ferrovia Centrale Umbra (FCU) tra Terni e Città di Castello è prevista per la fine del 2027 o l'inizio del 2028. Questa scadenza segue immediatamente il completamento della tratta Città di Castello-Sansepolcro. L'intervento è stato discusso durante una seduta dell'Assemblea legislativa, in risposta a un'interrogazione dei consiglieri leghisti Enrico Melasecche e Donatella Tesei.

I consiglieri avevano espresso forte preoccupazione per quelli che hanno definito «ritardi inaccettabili» nella riapertura delle tratte. In particolare, le loro richieste riguardavano i cronoprogrammi aggiornati per la riattivazione della circolazione tra Perugia Ponte San Giovanni e Terni, e tra Città di Castello e Sansepolcro. Hanno inoltre chiesto dettagli sul completamento tecnologico della tratta centrale, inclusa l'attivazione del sistema ERTMS per massimizzare la velocità dei convogli.

Furti di rame e impatto sui tempi di riapertura

Un punto cruciale sollevato dai consiglieri della Lega riguarda i numerosi furti di rame che hanno colpito la linea ferroviaria. Enrico Melasecche ha evidenziato come, dal primo gennaio 2026 al 30 settembre, si siano registrati ben 22 episodi di furto di cavi elettrici. Sono stati sottratti circa 500 quintali di rame, corrispondenti a circa 40 chilometri di linea elettrificata vandalizzata.

Questi atti di vandalismo hanno causato ingenti danni e hanno inevitabilmente inciso sui tempi di ripristino e, di conseguenza, sulla data di riapertura all'esercizio della linea. I consiglieri hanno chiesto con insistenza di conoscere quale sarà la data esatta in cui ripartirà il servizio ferroviario su queste tratte, sottolineando l'importanza di avere certezze temporali.

Prospettive future e metropolitana di superficie

Melasecche ha ricordato come la precedente legislatura abbia ereditato una situazione «catastrofica» per la Ferrovia Centrale Umbra, con cantieri bloccati. Nonostante i fondi reperiti e i problemi tecnici risolti, i cronoprogrammi continuano a subire slittamenti. La tratta Città di Castello-Sansepolcro, in particolare, avrebbe dovuto essere già operativa da oltre un anno.

L'assessore De Rebotti ha confermato la sua disponibilità a un approfondimento in commissione. Ha spiegato che la questione riguarda tre blocchi della FCU: Città di Castello-Perugia, Perugia-Terni e Città di Castello-Sansepolcro. Per quest'ultima tratta, gli interventi sono iniziati a settembre, dopo la risoluzione di delicate obbligazioni giuridicamente vincolanti (OGV) che avrebbero potuto esporre la Regione a rischi economici. La risoluzione è avvenuta a giugno, e i lavori sono partiti subito, con una prima fase prevista per l'inizio del 2027.

Per la tratta Città di Castello-Perugia, che sarà la prima a partire, RFI presenterà a breve la documentazione all'Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie) per le necessarie autorizzazioni. L'Ansfisa impiega solitamente dai tre ai sei mesi per rilasciare tali permessi. L'assessore ha anche menzionato la necessità di una metropolitana di superficie per la tratta Terni-San Gemini-Montecastrilli-Acquasparta, per creare un unicum territoriale e non sprecare i fondi già investiti.

Tempistiche e sfide per la riattivazione

L'assessore De Rebotti ha ribadito che la tratta Città di Castello-Perugia sarà la prima a vedere la ripresa dei lavori. La presentazione del progetto all'Ansfisa è prevista per la prima fase del prossimo anno. L'agenzia di sicurezza ferroviaria necessita di un periodo compreso tra i tre e i sei mesi per le autorizzazioni. Questo implica che i tempi per la riattivazione effettiva della circolazione saranno influenzati da questi passaggi burocratici.

La sfida dei furti di rame rimane un problema significativo, che richiede soluzioni concrete per garantire la sicurezza delle infrastrutture e prevenire ulteriori ritardi. La Regione si impegna a monitorare attentamente l'avanzamento dei lavori e a fornire aggiornamenti costanti sullo stato di avanzamento del progetto di ammodernamento della Ferrovia Centrale Umbra.

Domande frequenti sulla Ferrovia Centrale Umbra

Quando sarà completata la tratta Terni-Città di Castello della Ferrovia Centrale Umbra?

Il completamento della messa in esercizio della tratta Terni-Città di Castello della Ferrovia Centrale Umbra è previsto per la fine del 2027 o l'inizio del 2028.

Quali sono le cause dei ritardi nella riapertura delle tratte ferroviarie umbre?

I ritardi sono dovuti a una combinazione di fattori, tra cui la complessità tecnica degli interventi, la necessità di ottenere autorizzazioni da enti come l'Ansfisa e i numerosi episodi di furti di rame che hanno danneggiato le infrastrutture, richiedendo costosi ripristini.