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Le commissioni umbre chiedono un impegno concreto per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle farmacie private. Si punta a migliorare le condizioni economiche e formative del personale, riconoscendo il ruolo cruciale di questi esercizi nel sistema sanitario regionale.

Rinnovo contratto farmacie private in Umbria

Le commissioni Seconda e Terza dell'Assemblea legislativa umbra hanno lavorato insieme. Hanno preparato una proposta unitaria. L'obiettivo è il rinnovo del Contratto nazionale delle farmacie private. Questo tema è stato discusso anche la settimana precedente. Allora furono ascoltati i rappresentanti sindacali. Oggi è stata la volta di Federfarma Umbria. Erano presenti il presidente regionale Stefano Monicchi e Silvia Pagliacci, presidente di Federfarma Perugia. L'incontro ha approfondito le proposte di Federfarma per il rinnovo contrattuale.

È emerso che le farmacie umbre affrontano sfide di sostenibilità. È necessaria una discussione. Si cercano percorsi formativi e di supporto. Il quadro normativo regionale è un punto di riferimento. Il presidente Monicchi ha dichiarato che uno studio del 2025 ha analizzato un terzo delle farmacie regionali. Questo studio ha evidenziato un limite di sostenibilità. La situazione economica delle farmacie è delicata.

Aumenti salariali e nuovi servizi

Il contratto prevede aumenti retributivi. Per il farmacista di primo livello, l'incremento è di 200 euro mensili. A questi si aggiungono 20 euro di clausola di garanzia. Il totale è di 220 euro. Per il personale non farmacista, l'aumento è di 130 euro. Anche qui, 20 euro di clausola di garanzia. Si arriva a 150 euro mensili. Questi importi vanno riparametrizzati per i diversi livelli professionali.

Durante l'audizione, si è parlato dei rimborsi per i nuovi servizi. È stato citato l'esempio di un ECG di telemedicina. Il costo è passato da 31 euro a 20 euro. Questo cambiamento è dovuto alla fine della fase sperimentale. Nuovi parametri influenzeranno anche altre regioni italiane. La sostenibilità economica di questi servizi è fondamentale.

Vendite a capitali stranieri e carenza di personale

Nell'ultimo anno e mezzo, oltre dieci farmacie sono state vendute. Gli acquirenti sono capitali stranieri. Si nota una diversa concezione di 'farmacia'. Questa è vista più come un'entità finanziaria. Meno attenzione sembra esserci alle esigenze del servizio sanitario. Le farmacie continuano ad offrire nuovi servizi. Tra questi, il controllo dei piani terapeutici. Una farmacia di medie dimensioni, con un fatturato di circa un milione di euro, impiega almeno quattro dipendenti.

I servizi di telemedicina sono più diffusi nelle realtà locali. Qui operano circa la metà delle farmacie umbre. È proprio in queste zone che si riscontra una carenza di farmacisti. Questo fenomeno limita l'offerta di servizi essenziali. La disponibilità di personale qualificato è cruciale.

Proposta di risoluzione e impegni per la Giunta

Un altro punto importante è la revisione delle indennità di residenza per le farmacie locali. Si auspica una nuova legge regionale. Le attuali indennità in Umbria sono considerate tra le più basse d'Italia. La proposta di risoluzione impegna la Giunta regionale. Sarà presentata in Aula dalla presidente della Seconda commissione, Letizia Michelini, e da Laura Pernazza (minoranza).

La Giunta dovrà sostenere il rapido rinnovo del Ccnl. Dovrà promuovere un confronto costruttivo tra le parti. Dovrà riconoscere e valorizzare il ruolo sanitario delle farmacie private. Questo avverrà nella programmazione regionale dei servizi territoriali. Particolare attenzione sarà data alle liste d'attesa. La Giunta dovrà farsi promotrice presso il governo. Dovrà agire anche in sede di Conferenza Stato-Regioni. L'obiettivo è favorire adeguati incrementi salariali per il personale. Si dovrà valorizzare il riconoscimento delle nuove competenze. Si valuta l'istituzione di percorsi formativi specifici.

Domande e Risposte

Cosa prevede il rinnovo del contratto per i farmacisti in Umbria?
Il rinnovo contrattuale prevede un aumento retributivo di 200 euro per il farmacista di primo livello, più 20 euro di clausola di garanzia, per un totale di 220 euro mensili. Per il personale non farmacista, l'incremento è di 130 euro più 20 euro di clausola di garanzia, per un totale di 150 euro mensili. Questi importi sono da riparametrare in base ai diversi livelli professionali.

Quali sono le preoccupazioni riguardo alle farmacie private in Umbria?
Le preoccupazioni principali riguardano la sostenibilità economica delle farmacie, la vendita di esercizi a capitali stranieri con una visione più finanziaria che orientata al servizio sanitario, la carenza di farmacisti nelle realtà locali dove si concentrano i servizi di telemedicina, e la necessità di rivedere le indennità di residenza che risultano tra le più basse d'Italia.

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