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A Fano è stato eseguito un intervento pionieristico su un bambino affetto da sordità profonda. L'impianto di un 'orecchio bionico' rappresenta una speranza concreta per chi non trae beneficio dalle protesi tradizionali.

Primo impianto orecchio bionico a Fano

Un bambino con una grave forma di sordità congenita ha ricevuto un innovativo impianto auricolare. Questa procedura medica, la prima del suo genere nella zona, è stata condotta presso l'ospedale di Fano.

L'intervento è il risultato di una stretta collaborazione tra l'équipe di Otorinolaringoiatria dell'Azienda sanitaria di Pesaro Urbino e la clinica universitaria di Perugia. Un passo avanti significativo per la cura dell'udito.

Come funziona l'orecchio bionico

Questo dispositivo medico è progettato per persone con ipoacusia severa o profonda. Non si limita ad amplificare i suoni come le protesi convenzionali.

L'impianto trasforma gli stimoli sonori in segnali elettrici. Questi impulsi vengono poi inviati direttamente al nervo acustico tramite un elettrodo posizionato nella coclea.

La tecnologia mira a ripristinare una percezione uditiva funzionale in casi precedentemente considerati senza speranza di miglioramento con metodi standard.

Un centro d'eccellenza per la sordità

L'operazione è stata possibile grazie a un percorso formativo durato oltre un anno. È stato istituito un centro dedicato alla chirurgia e alla riabilitazione dei disturbi uditivi.

Questa nuova struttura lavora in rete con importanti presidi sanitari. Tra questi figurano l'ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste e l'università di Perugia.

Hanno partecipato all'intervento le dottoresse Emanuela Battisti e Cristina Cingolani, insieme al professor Giampietro Ricci, direttore della clinica universitaria perugina.

Percorso completo per il piccolo paziente

Il bambino che ha ricevuto l'impianto sarà sottoposto a un monitoraggio costante. Questo seguirà l'attivazione del dispositivo e l'intero percorso riabilitativo.

La presa in carico coinvolge specialisti della Neuropsichiatria infantile. Collabora anche l'unità multidisciplinare dedicata all'età evolutiva.

L'obiettivo è garantire un recupero completo delle capacità uditive e linguistiche.

Un traguardo per la sanità locale

Il direttore del reparto di Otorinolaringoiatria, Luca D'Ascanio, ha sottolineato l'importanza del percorso offerto. Esso accompagna il paziente dalla diagnosi fino alla riabilitazione.

Questo approccio mira a prevenire l'isolamento sociale. Offre nuove possibilità di comunicazione e interazione a chi ne avrebbe altrimenti poche.

Il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, ha definito l'intervento un «traguardo importante per la sanità del territorio». Ha evidenziato il valore delle competenze mediche presenti nell'ospedale cittadino.

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