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Enfap Umbria ha adottato una nuova identità visiva e strategica. L'agenzia formativa si trasforma in impresa sociale per rafforzare il suo ruolo nelle politiche attive del lavoro.

Nuova identità per Enfap Umbria

L'agenzia Enfap Umbria ha svelato una nuova immagine. Questo cambiamento segna un'evoluzione significativa per l'organizzazione. L'ente opera da oltre un decennio nel territorio. Si occupa di creare percorsi formativi. Questi sono destinati a disoccupati e inoccupati. Anche le aziende e i lavoratori beneficiano dei suoi servizi. La trasformazione in impresa sociale è ora ufficiale. La presentazione delle novità si è tenuta a Palazzo Donini. L'evento si è svolto nella sala d'Onore. Erano presenti diverse figure chiave.

Tra i presenti vi erano Maurizio Molinari, segretario generale della Uil Umbria. C'era anche Claudio Bendini, presidente di Enfap Umbria. Sara Ricci, coordinatrice, e Matteo Gradassi, CEO dell'agenzia Iktome, hanno partecipato. Iktome è l'agenzia che ha curato il restyling grafico. Questa iniziativa rappresenta una scelta identitaria precisa. L'obiettivo è ridefinire il posizionamento dell'organizzazione. Si vuole rafforzare la missione dell'ente. Al centro della strategia ci sono le persone. Anche il territorio e l'impatto concreto della formazione sono prioritari. La formazione è vista come leva di cambiamento. Serve anche per lo sviluppo competitivo.

Enfap rafforza il legame con Uil

Enfap Umbria è partecipata al 100% da Uil Umbria. Questo rafforza la sua identità all'interno del sistema Uil. L'appartenenza a questo sistema è sempre stata distintiva. Valorizza l'azione dell'ente nel campo della formazione. Supporta le politiche attive del lavoro. Promuove l'inclusione sociale. La nuova brand identity si inserisce in un percorso più ampio. Questo percorso riguarda il rinnovamento organizzativo e comunicativo. Coinvolge sia Uil Umbria che Uil nazionale. L'obiettivo è rendere la presenza della Uil più riconoscibile. Si mira a una comunicazione più moderna e coerente. Questo vale per la Uil e le sue articolazioni sul territorio.

Il cuore simbolico e narrativo di questo nuovo corso è il payoff. Enfap adotta da oggi lo slogan: «Il nodo tra competenza e valore». Questa sintesi esplicita la funzione dell'organizzazione. Essa opera nel sistema umbro della formazione e del lavoro. Il payoff comunica l'essenza del nuovo posizionamento. Rappresenta l'unione tra le abilità delle persone e il loro valore pratico.

Un nuovo paradigma per il futuro

Maurizio Molinari, segretario generale della Uil Umbria, ha commentato: «La nuova identità grafica è il segno visibile di un'evoluzione più profonda». Ha aggiunto che l'ente vuole essere «sempre più moderno, accessibile e vicino alle persone». Si occupa di formazione e politiche attive del lavoro. L'immagine comunica apertura e competenze. Mostra la capacità di interpretare le trasformazioni del mercato. Queste trasformazioni non sono sempre positive. In questa fase straordinaria, servono strumenti non ordinari. La formazione assume un ruolo strategico. È fondamentale per la qualità del lavoro. Serve per la competitività delle imprese. Contribuisce alla coesione sociale.

Molinari ha proseguito: «Come Uil, abbiamo creduto e crediamo nel potenziamento di Enfap». Si vuole che Enfap cresca e si modernizzi. Questo deve avvenire in parallelo alla modernizzazione della Uil nazionale e regionale. Enfap è un presidio territoriale. Monitora i bisogni dei lavoratori. È anche uno strumento sociale di inclusione. La sua presenza sul territorio è fondamentale per intercettare le esigenze.

Claudio Bendini, presidente di Enfap Umbria, ha spiegato: «Il linguaggio, anche visivo, che abbiamo scelto, 'il nodo tra competenza e valore' rappresenta una Enfap che è il luogo in cui le competenze delle persone si trasformano in qualcosa di concreto». Ha sottolineato l'impatto delle attività erogate. «In altre parole, rappresenta il punto in cui la formazione genera valore». Il nuovo logo, il nuovo linguaggio e il nuovo posizionamento non sono solo cambiamenti estetici. «Raccontano una scelta di campo», ha affermato Bendini. La scelta è quella di essere «sempre più vicini alle persone, ai territori e ai loro bisogni».