L'industria in Emilia-Romagna genera il 28,1% del valore aggiunto, nettamente superiore alla media italiana. Un'analisi Bnl evidenzia la forza del settore, specialmente nell'automotive, e la crescita economica regionale sostenuta da investimenti e occupazione.
L'industria emiliana supera la media nazionale
Il settore industriale in Emilia-Romagna rappresenta una fetta consistente del valore aggiunto regionale. Si attesta infatti al 28,1%. Questo dato supera significativamente la media italiana, ferma al 19%. L'elaborazione di Bnl Bnp Paribas, basata su dati Istat, è stata presentata durante un evento a Reggio Emilia. L'iniziativa, parte del tour 'Shaping Tomorrow', ha esplorato gli scenari economici futuri e il loro impatto locale.
La regione si conferma inoltre leader in Italia per la specializzazione nel settore automotive. La filiera di questo comparto ha dimostrato una notevole resilienza. Ha superato le sfide poste dalla crisi pandemica, dagli shock tecnologici e dalle nuove normative. Questo successo è attribuito anche alla presenza di marchi di fama internazionale.
Crescita economica e occupazione in Emilia-Romagna
Nel corso del 2025, il Prodotto Interno Lordo (PIL) dell'Emilia-Romagna ha registrato una crescita media dello 0,5%. Questo risultato si allinea con i dati del Nord Est e dell'intera nazione. La crescita è stata trainata principalmente dagli investimenti delle imprese. Questi sono stati incentivati da agevolazioni fiscali e condizioni di costo favorevoli. Anche gli investimenti pubblici, legati al Pnrr, hanno giocato un ruolo importante.
Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 71,4% nel 2025. Questo valore si posiziona al di sopra della media italiana, che era del 62,5% nello stesso anno. Un contributo significativo all'occupazione proviene dalle donne e dai lavoratori nelle fasce d'età più avanzate. Il reddito pro capite si aggira intorno ai 27mila euro (dato Istat 2024). Questo dato rende l'Emilia-Romagna la regione con il reddito pro capite più elevato in Italia.
Startup innovative e dinamismo del Territorio Centro Nord
Le startup innovative attive nell'Emilia-Romagna sono ammontate a 859 nel primo trimestre del 2026. La maggior parte di queste, il 78%, opera nei servizi alle imprese. Bologna guida la classifica con 268 startup. Seguono Modena con 131 e Reggio Emilia con 105. Questi numeri evidenziano un forte spirito imprenditoriale e innovativo nella regione.
Considerando un'area più ampia, il Territorio Centro Nord (che include Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche), il PIL ha toccato i 421 miliardi di euro nel 2024. Questo rappresenta il 19,1% del PIL nazionale. La ricchezza complessiva delle famiglie in quest'area ammonta a 1.219 miliardi di euro. L'occupazione totale raggiunge i 4,6 milioni di posti di lavoro.
Esportazioni in crescita e focus sull'innovazione
Nel primo trimestre del 2026, le esportazioni del Territorio Centro Nord hanno mostrato un trend positivo. Hanno raggiunto circa 48 miliardi di euro, rispetto ai 42,3 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. L'Emilia-Romagna ha mantenuto un valore stabile sopra i 21 miliardi. La Toscana ha registrato un incremento notevole del 30,2% su base annua. L'intera area Centro Nord ha visto un aumento del 13% nelle esportazioni.
Durante la tappa emiliana di 'Shaping Tomorrow', tenutasi al Cirfood District di Reggio Emilia, l'amministratrice delegata di Bnl, Elena Goitini, ha discusso di innovazione e ricerca. Ha incontrato Francesco Ubertini, presidente del Consorzio Cineca. Goitini ha sottolineato l'importanza della vocazione internazionale della regione. Ha citato la presenza di uno dei supercomputer più potenti al mondo nel Tecnopolo di Bologna come simbolo tangibile di un futuro già presente.
Il roadshow 'Shaping Tomorrow' ha toccato 12 città dal 2023, coinvolgendo oltre tremila partecipanti e più di 50 relatori. Le prossime tappe sono in programma a Torino il 6 ottobre e a Vicenza il 12 novembre.