Il Mevania Wine Festival giunge alla quarta edizione a Bevagna, unendo la degustazione di vini umbri e nazionali alla sensibilizzazione contro la violenza di genere. L'evento omaggia due donne del settore vittime di femminicidio, promuovendo i valori di rispetto e cultura.
Il Mevania Wine Festival celebra il vino e la dignità
La quarta edizione del Mevania Wine Festival si preannuncia come un evento di grande rilievo. L'iniziativa mira a promuovere un concetto di vino definito come "buono, pulito e giusto". Parallelamente, l'evento si impegna a sensibilizzare il pubblico sulla lotta contro la violenza di genere. Si pone l'accento sulla necessità di coltivare una cultura del rispetto reciproco.
Questa edizione espande la sua portata ben oltre il semplice mondo enologico. L'obiettivo è creare un'esperienza completa che coinvolga i partecipanti su più livelli. L'evento si svolgerà a Bevagna, un suggestivo borgo umbro. La data fissata è sabato 2 maggio. Le degustazioni saranno accessibili dalle ore 11 fino alle ore 19. La location scelta è il Chiostro di San Domenico, uno spazio di notevole bellezza architettonica.
Omaggio a Donatella Briosi e Marisa Leo
Un aspetto centrale di questa edizione è il suo tributo a due figure femminili del settore vitivinicolo. Si tratta di Donatella Briosi, originaria di Pescara, e Marisa Leo, proveniente dalla Sicilia. Entrambe sono state tragicamente vittime di femminicidio. La loro memoria sarà onorata durante l'intera manifestazione.
La presentazione ufficiale dell'evento si è tenuta a Perugia, presso Palazzo Cesaroni. La sede dell'Assemblea legislativa dell'Umbria ha ospitato la conferenza stampa. Sarah Bistocchi ha aperto l'incontro, sottolineando l'importanza dei messaggi veicolati dal festival. Ha evidenziato il duplice valore dell'iniziativa: la promozione dell'enogastronomia regionale e la lotta contro la violenza sulle donne.
Bistocchi ha descritto il vino non solo come un prodotto. Lo ha definito parte integrante dell'identità, della tradizione, del paesaggio e della storia dell'Umbria. Ha anche riconosciuto il suo ruolo nell'innovazione. Il secondo messaggio, ha aggiunto, è di natura attuale, delicata ma al contempo forte. Questo riguarda la dedica a Donatella Briosi e Marisa Leo, la cui assenza è dovuta a casi di femminicidio.
Un impegno culturale contro la violenza
L'intento è chiaro: cogliere questa occasione per ricordare che il femminicidio non è un atto impulsivo. Viene definito piuttosto come un fenomeno culturale. Affrontarlo e combatterlo richiede un impegno costante e l'educazione a una cultura del rispetto. Questo è un punto cruciale per la società.
Mario Gammarota, rappresentante dell'associazione culturale Share, organizzatrice del festival, ha aggiunto ulteriori dettagli. L'associazione desidera raccontare il territorio e i suoi artigiani del vino. Vuole anche trasmettere l'anima della terra, legata alla pace e alla non violenza. L'edizione attuale è dedicata alle due donne del vino la cui vita è stata interrotta dalla violenza.
L'obiettivo è ricordarle e onorarle. Il loro ricordo deve trasformarsi in un impegno concreto. Gammarota crede fermamente che la sensibilizzazione possa avvenire anche attraverso luoghi di aggregazione e bellezza. Eventi come il festival rappresentano occasioni preziose per diffondere questi messaggi.
Bevagna: un territorio che abbraccia l'iniziativa
La sindaca di Bevagna, Annarita Falsacappa, ha sottolineato l'aspetto umano dell'iniziativa. Ha evidenziato come questa vada oltre la mera promozione delle aziende vitivinicole. Delle 56 cantine presenti, ben 14 provengono da Bevagna. La sindaca ha affermato che durante la giornata si degusterà ottimo vino e si promuoverà il territorio. Al contempo, si rifletterà su una problematica sociale di grande importanza.
Questo rende la manifestazione particolarmente significativa per la comunità di Bevagna. L'iniziativa dimostra un forte legame tra la cultura del vino e l'impegno sociale. La comunità locale supporta attivamente questo connubio.
La Slow Wine Coalition e i suoi principi
Tutte le cantine partecipanti aderiscono alla Slow Wine Coalition. Questa è una rete internazionale promossa da Slow Food. Essa riunisce tutti gli attori della filiera del vino. Tra questi figurano produttori, consumatori e operatori commerciali. L'adesione si basa su un'idea condivisa di vino, espressa nel Manifesto. I pilastri fondamentali sono il vino "buono, pulito e giusto".
Stefano Tonanni, referente Slow Wine Umbria, ha ribadito questi principi. Ha sottolineato come l'adesione alla coalizione sia un impegno concreto verso pratiche sostenibili e di qualità. Il festival diventa così una vetrina per queste filosofie produttive.
Donne del Vino: un impegno condiviso
Grazie alla collaborazione tra il Mevania Wine Festival e le Donne del Vino dell'Umbria, l'edizione 2026 assume un significato ancora più profondo. L'omaggio a Donatella Briosi e Marisa Leo rafforza questo legame. Donatella Briosi era una sommelier di Pescara. Marisa Leo, siciliana, ricopriva il ruolo di responsabile marketing e comunicazione in una cantina della sua regione. Entrambe sono state uccise dai rispettivi compagni nel 2018 e nel 2023.
Loredana Sarpe, vice delegata regionale delle Donne del Vino dell'Umbria, ha espresso l'importanza di questo evento. Per l'associazione, il festival di Bevagna rappresenta un momento cruciale per ribadire il loro impegno. Questo impegno è sentito prima come donne che come produttrici. La loro voce si unisce a quella di chi lotta per un futuro libero dalla violenza.
In collegamento video, sono intervenute Antonina Cammarata, madre di Marisa Leo e presidente dell'associazione a lei intitolata. Era presente anche Samantha Di Laura, vicepresidente della stessa associazione. La loro testimonianza ha aggiunto un ulteriore livello di commozione e determinazione all'evento. Hanno condiviso la loro esperienza e il loro impegno nella lotta contro la violenza di genere.
Domande frequenti sul Mevania Wine Festival
Cosa promuove principalmente il Mevania Wine Festival?
Il festival promuove un concetto di vino definito "buono, pulito e giusto". Inoltre, mira a sensibilizzare il pubblico sulla lotta contro la violenza di genere e a promuovere una cultura del rispetto.
Chi sono le due donne del vino a cui è dedicata l'edizione 2026?
L'edizione 2026 è dedicata a Donatella Briosi e Marisa Leo, entrambe vittime di femminicidio. Donatella Briosi era una sommelier di Pescara, mentre Marisa Leo era una professionista del marketing nel settore vinicolo siciliano.
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