La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha evidenziato l'importanza dello "Spirito di Assisi" come simbolo di "pace disarmata e disarmante", sottolineando la necessità di coltivare questo spirito per contrastare le attuali difficoltà globali.
Lo spirito di Assisi come seme di pace
Lo "Spirito di Assisi" è ancora vivo. Viene descritto come una "pianticella della pace disarmata e disarmante". San Francesco ne fu un esempio. L'obiettivo è essere altrettanto disarmati. Questo seme ha radici profonde nei cuori di molte persone. Richiede cure costanti per crescere rigoglioso. Queste parole provengono dal saluto della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Ha parlato all'assemblea di inaugurazione di un importante incontro internazionale. L'evento celebra i 40 anni dal primo incontro interreligioso voluto da Giovanni Paolo II. L'incontro si intitola "Pace disarmata e disarmante".
L'Umbria cuore del dialogo per la pace
La nostra terra, l'Umbria, torna a essere un luogo simbolo. Lo è per riaffermare la forza del dialogo. Si ribadisce l'importanza dell'incontro e della pace. Lo ha sottolineato la presidente Proietti. In questo periodo storico, pieno di sfide, lo Spirito di Assisi è fondamentale. La Comunità di Sant'Egidio lo ha coltivato con cura. Lo considera un seme prezioso. Ora risplende come luce di speranza. Offre un faro in un mondo dominato dalle tenebre. Queste tenebre non sono solo sofferenza. Includono anche l'indifferenza. Quest'ultima è particolarmente pericolosa. Non sentiamo più il grido delle vittime. Non ascoltiamo le sofferenze causate da guerre e miseria. Ignoriamo lo sfruttamento e il massacro dei bambini. La vita violata non ci scuote più. Non vediamo più le immagini delle stragi. Non ci indigniamo di fronte agli scenari di guerra. Questo accade anche nella nostra amata Terrasanta. L'Umbria ha una storia importante. È segnata da figure di spiritualità e santità. È terra di San Francesco e San Benedetto. Rappresenta il cuore dell'Italia e dell'Europa. È capitale di valori come democrazia, uguaglianza e fraternità. Per questo, sente forte la sua responsabilità istituzionale.
La pace come pioggia leggera contro i conflitti
Oggi la mappa dei conflitti globali è preoccupante. Spesso questi focolai coincidono con aree ricche di petrolio. Intersecano rotte migratorie e zone di nuove schiavitù. La situazione si sta aggravando. Minaccia l'intera famiglia umana. Si auspica che lo Spirito di Assisi possa agire come una pioggia leggera. Una pioggia di non violenza. Dovrebbe spegnere i focolai della "terza guerra mondiale a pezzi". Lo Spirito di Assisi dovrebbe essere una brezza leggera. Una brezza che promuove una coraggiosa rivoluzione culturale. Una rivoluzione non violenta. Deve coinvolgere soprattutto i nostri giovani. Ognuno di noi ha un ruolo di responsabilità. Possiamo essere una goccia di quella pioggia. Un alito di quel vento. Un battito d'ali della colomba della pace.
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