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A Perugia si è tenuto 'Agrofutura', un evento itinerante focalizzato sul futuro dell'agricoltura e sulla sostenibilità. L'iniziativa ha riunito esperti, istituzioni e imprese per discutere di innovazione e sfide del settore.

Agrofutura: un dibattito sull'agricoltura di domani

La città di Perugia ha accolto un importante evento dedicato all'agricoltura. Si tratta della tappa umbra del festival itinerante denominato 'Agrofutura'. L'iniziativa è stata promossa dal gruppo editoriale Quotidiano Nazionale. Hanno partecipato testate come La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno.

L'incontro si è svolto nella sala del Consiglio della Provincia di Perugia. Ha rappresentato un momento cruciale per il confronto e l'approfondimento. Sono stati organizzati diversi panel tematici. Questi hanno esplorato le trasformazioni in atto nel settore agroalimentare umbro. Si è discusso di Agritech e gestione delle risorse idriche. Altri temi trattati includevano l'agricoltura biologica e l'agrivoltaico. Anche i crediti di carbonio sono stati oggetto di discussione.

Un'attenzione particolare è stata dedicata alle realtà locali. Sono state messe in luce startup e eccellenze del territorio. L'evento ha visto la partecipazione di istituzioni, imprese, mondo accademico e associazioni. L'obiettivo era fare il punto sulla situazione attuale. Si è discusso del futuro dell'agricoltura e delle sue molteplici sfaccettature.

L'iniziativa gode del sostegno del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Tra i main partner figura anche Bper Banca. Il partner per il 'green design' è 002 Farm.

Le istituzioni locali puntano sull'agricoltura strategica

A fare gli onori di casa sono stati Guglielmo Vezzosi, giornalista de La Nazione, e Daniele Cervino, responsabile dell'edizione umbra del quotidiano. Nel suo intervento iniziale, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha evidenziato il potenziale della città. Ha sottolineato la vocazione agricola e la presenza di due università. Secondo la sindaca, Perugia può fare dell'agricoltura un asset strategico fondamentale. Questo permetterebbe di costruire il futuro partendo dalle radici.

La sindaca ha aggiunto che oltre la metà del territorio comunale è a vocazione agricola. Ha espresso la volontà che l'agricoltura non sia vista solo come un residuo del passato. Dovrebbe piuttosto rappresentare un perno di contemporaneità. Un settore su cui investire per il rilancio della regione e della città. «Parlare di agricoltura oggi significa parlare di cambiamento climatico», ha affermato.

Si è discusso delle strategie per proteggere le risorse idriche e il suolo. È stata menzionata la necessità di ridisegnare la geografia urbana delle città. L'agricoltura è stata anche collegata al tema della salute. La sindaca ha poi posto l'accento sull'importanza di riconoscere la dignità del lavoro degli agricoltori. Ha evidenziato come la regione possa fare molto in questo senso. Vi è infatti un ritorno significativo di giovani nel settore agricolo. Le aziende gestite da giovani formati e laureati mostrano alti indici di innovazione.

Innovazione e giovani al centro delle strategie provinciali

Anche la vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, ha ribadito la forte vocazione agricola del territorio. Ha definito 'Agrofutura' una parola che racchiude la chiave di volta: il futuro. Il futuro, secondo la vicepresidente, è sinonimo di innovazione. Significa guardare alle sfide tecnologiche. Implica un'attenzione all'ambiente e alla cura della risorsa idrica. La sfida energetica, con particolare riferimento all'agrivoltaico, è stata anch'essa sottolineata.

Innovare, ha spiegato, significa andare incontro ai giovani che scelgono l'agricoltura. Il compito della Provincia è ascoltare i territori. È necessario metterli in connessione e facilitare le aziende. Questo per garantire che le eccellenze umbre continuino a farsi conoscere nel mondo.

Al termine dell'evento, si è tenuto un panel intitolato 'Il valore della Terra arriva in tavola: agricoltura e alta cucina quando la qualità nasce dal campo'. Questo momento ha visto un dialogo informale tra Daniele Cervino e lo chef Andrea Impero. La discussione si è concentrata sul legame tra piccoli produttori, materie prime di qualità e il settore della ristorazione.