La società di gestione dell'Aeroporto dell'Umbria, Sase, annuncia un piano di rilancio con un nuovo direttore generale, un aumento di capitale e un corposo programma di investimenti. L'obiettivo è rendere lo scalo più moderno ed efficiente per affrontare le sfide future.
Riorganizzazione societaria e nuova guida strategica
La Sase, società che gestisce l'Aeroporto dell'Umbria, ha presentato un ambizioso piano di rinnovamento. L'intento è quello di creare una struttura di gestione più moderna e funzionale. Si punta a un modello organizzativo che favorisca la collegialità e l'efficienza operativa. Il presidente Andrea Ragnetti ha sottolineato la volontà di un Consiglio di Amministrazione (CDA) maggiormente coinvolto nelle dinamiche dell'aeroporto. Questo approccio mira a superare la mera gestione burocratica per concentrarsi sullo sviluppo concreto dello scalo.
Il presidente Ragnetti ha evidenziato il supporto ricevuto dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Questo sostegno è considerato fondamentale per le future strategie di crescita. La riorganizzazione interna prevede anche un rafforzamento delle procedure di controllo relative alle gare d'appalto e alla gestione degli investimenti. Parallelamente, è stata riaperta la concertazione con le rappresentanze sindacali per migliorare la gestione delle risorse umane.
Un elemento chiave di questo rinnovamento è la nomina di un nuovo direttore generale. La scelta è ricaduta su Giovanni Rebecchi, figura con una vasta esperienza nel settore dell'aviazione e dei trasporti. La sua nomina, avvenuta all'unanimità, segna l'inizio di una nuova fase di sviluppo per l'aeroporto. La precedente direzione era guidata da Umberto Solimeno, che ha lasciato l'incarico per dirigere lo scalo di Parma.
Investimenti e potenziamento infrastrutturale
Il piano di rilancio prevede un significativo potenziamento patrimoniale della Sase. È stato deliberato un aumento di capitale di 1,92 milioni di euro. Questo intervento porterà il capitale sociale da 1,18 milioni a 3,10 milioni di euro. L'approvazione unanime da parte dei soci ha sbloccato l'iter necessario per l'attuazione di un corposo programma di investimenti. Si tratta di circa 11,8 milioni di euro destinati a migliorare le infrastrutture aeroportuali entro il 2030.
Questi fondi saranno impiegati per l'adeguamento del terminal passeggeri, il potenziamento delle infrastrutture di volo e il miglioramento dei sistemi di sicurezza aeroportuale. L'ultimo investimento di rilievo risale al periodo 2011-2012, quando furono investiti 42 milioni di euro per aumentare la capacità da 200 mila a 500 mila passeggeri annui. Attualmente, lo scalo umbro supera i 620 mila passeggeri, un numero superiore alla capacità per cui era stato originariamente dimensionato.
La Sase sta inoltre promuovendo interventi diretti, come la realizzazione di una nuova palazzina per le società di autonoleggio (rent-a-car) completa di parcheggi dedicati. È in fase di definizione una nuova procedura per l'affidamento del servizio di aviazione generale, operativa da gennaio 2027. Anche la gestione dei parcheggi è stata oggetto di attenzione. La capacità attuale di 819 posti auto ha risposto alla crescita, ma l'obiettivo è un sistema più strutturato. Si prevede un aumento a 910 posti nel breve termine, con una prospettiva di raggiungere 1.270 posti qualora il traffico si attesti a 1 milione di passeggeri.
Il nuovo direttore generale e le prospettive di crescita
Giovanni Rebecchi porta con sé un bagaglio di oltre 25 anni di esperienza nei settori dell'aviazione, dei trasporti e delle infrastrutture. Dal 2020 al 2025 ha ricoperto il ruolo di chief commercial officer presso l'Aeroporto di Trieste. Durante il suo mandato, il traffico passeggeri dello scalo triestino è quasi raddoppiato, passando da circa 750 mila a circa 1,7 milioni. Contestualmente, il network di linea è cresciuto da 8 a 27 destinazioni.
In precedenza, Rebecchi ha ricoperto posizioni di vertice nel Gruppo SAVE, gestendo aeroporti come quelli di Venezia, Treviso, Verona e Brescia, per un totale di quasi 20 milioni di passeggeri. Ha inoltre avuto un ruolo in Alitalia, dove è stato Vice President Network. Il suo mandato alla Sase sarà focalizzato sullo sviluppo del network di collegamenti aerei, sul rafforzamento delle relazioni con le compagnie aeree, sulla crescita del business e sullo sviluppo infrastrutturale dell'aeroporto.
Le prospettive per il futuro, secondo il presidente Ragnetti, indicano un 2027 potenzialmente complesso per il settore del trasporto aereo, con possibili contrazioni generalizzate del traffico. L'obiettivo primario sarà consolidare la nuova dimensione raggiunta dallo scalo, mantenendo al contempo la flessibilità per cogliere nuove opportunità di sviluppo. La Regione Umbria, attraverso la sua presidente Proietti, ha ribadito l'importanza strategica dell'aeroporto, generando circa 120 milioni di euro di valore aggiunto annuo per il territorio.
Ryanair conferma collegamenti e prospettive future
Un segnale positivo per il futuro dello scalo arriva dalla conferma del network di Ryanair per la stagione estiva 2027. A partire da lunedì 9 novembre, la compagnia aerea irlandese aprirà le vendite per la summer 2027 da Perugia. Saranno confermate tutte le 10 destinazioni attualmente operate: Barcellona, Brindisi, Bruxelles Charleroi, Bucarest, Cagliari, Catania, Cracovia, Londra Stansted, Malta e Palermo.
Proseguono parallelamente le interlocuzioni con Ryanair per la definizione di un nuovo accordo pluriennale. L'obiettivo è creare le condizioni necessarie per una nuova fase di sviluppo, potenzialmente già a partire dal 2027, qualora le condizioni di mercato lo permettano. Tra i temi in discussione, vi è anche la possibile abolizione dell'addizionale sui diritti d'imbarco, una misura che potrebbe ulteriormente stimolare la domanda.
Il presidente Ragnetti ha concluso la conferenza stampa sottolineando l'efficacia degli investimenti pubblici. Ha affermato che i circa 6 milioni di euro di contributi annuali sono ampiamente giustificati dai 120 milioni di euro di valore aggiunto che l'infrastruttura aeroportuale genera per l'economia umbra. La strategia delineata mira a trasformare l'Aeroporto dell'Umbria in un hub più competitivo e moderno, capace di attrarre nuovi flussi turistici e commerciali, consolidando il suo ruolo strategico per la regione.