A Pero, l'intitolazione di un giardino a Sergio Ramelli genera divisioni. Critiche per il trattamento riservato a Lea Garofalo, vittima di femminicidio. La memoria storica diventa terreno di scontro politico.
Intitolazione parco a Sergio Ramelli a Pero
Il Comune di Pero ha deciso di dedicare il giardino pubblico situato in via Pisacane a Sergio Ramelli. La decisione, approvata all'unanimità dal consiglio comunale, riconosce Ramelli come una "vittima dell’odio politico". L'evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali, tra cui il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
La cerimonia si è svolta con la presenza di autorità, evidenziando l'importanza attribuita alla figura di Ramelli. L'amministrazione comunale ha voluto sottolineare il suo impegno nel ricordare le vittime di violenza politica. La scelta di intitolare uno spazio pubblico a Ramelli è stata motivata dalla sua storia personale.
Ignazio La Russa ha partecipato all'inaugurazione, esprimendo il suo cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia. Ha ricordato Sergio Ramelli come un giovane "per bene e di Destra". La Russa ha sottolineato come Ramelli fosse stato "vigliaccamente ucciso nel 1975". L'attentato fu opera di "Avanguardia operaia".
Polemiche sull'organizzazione dell'evento
La commemorazione di Sergio Ramelli ha sollevato critiche da parte del Pd e della lista civica “Unità per Pero”. I consiglieri di opposizione hanno denunciato una "diversità di trattamento" rispetto all'intitolazione di uno spazio pubblico a Lea Garofalo. Garofalo fu vittima di femminicidio per mano della 'ndrangheta.
Secondo le opposizioni, l'amministrazione di centrodestra avrebbe gestito l'intitolazione a Lea Garofalo "quasi in segreto". I consiglieri comunali non sarebbero stati invitati ufficialmente tramite protocollo. Hanno ricevuto solo "semplici mail finite nei filtri spam". Questo ha portato a un'inaugurazione "deserta".
Le liste di opposizione hanno sollevato un interrogativo sulla memoria storica. Hanno chiesto se "esistono forse vittime di serie A e vittime di serie B?". La protesta ha portato alla decisione di non partecipare all'evento per Ramelli.
La risposta del sindaco e la questione della memoria
Il sindaco di Pero, Antonio Abbate, ha cercato di stemperare gli animi. Ha dichiarato che "la memoria è importante per tutte le parti politiche". Abbate ha ammesso una "divergenza sull’organizzazione della cerimonia". Ha assicurato che "appianeremo la questione".
L'episodio evidenzia come la gestione della memoria storica possa diventare un punto di frizione politica. Mentre l'intitolazione di spazi a vittime del terrorismo, delle stragi o della mafia aveva trovato un consenso trasversale, le prime due cerimonie hanno generato malumori. La scelta di onorare figure diverse suscita dibattiti.
Ignazio La Russa, prima di recarsi a Roma per impegni parlamentari, ha voluto partecipare alla cerimonia. Ha ringraziato l'amministrazione comunale di Pero per la "sensibilità". Ha espresso il desiderio di "deporre un omaggio floreale in ricordo del povero Sergio". Ha ricordato la sua conoscenza con Ramelli fin dai tempi del Fronte della Gioventù.
Contesto storico e politico
Sergio Ramelli fu ucciso nel 1975. L'omicidio avvenne a seguito di un attentato. Le indagini attribuirono l'azione a militanti di "Avanguardia operaia". La motivazione fu legata a divergenze politiche espresse da Ramelli. Egli si era espresso contro le Brigate Rosse in un contesto scolastico. La sua morte è ricordata come un tragico evento degli anni di piombo.
La figura di Lea Garofalo rappresenta invece una vittima della criminalità organizzata. Il suo assassinio, avvenuto nel 2012 a Campomarino, è stato un atto di violenza efferata. Lea Garofalo aveva deciso di collaborare con la giustizia contro la 'ndrangheta. Il suo coraggio è diventato simbolo della lotta contro la mafia.
La contrapposizione tra queste due figure e le modalità delle loro commemorazioni solleva interrogativi sulla coerenza e sull'equità nella gestione della memoria pubblica. Le diverse sensibilità politiche si riflettono nelle scelte amministrative locali.