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Un'operazione congiunta tra le province di Trento e Brescia ha portato all'emissione di 26 misure cautelari. L'indagine ha smantellato una rete dedita al traffico di droga e alla vendita di sostanze dopanti, con sequestri significativi.

Operazione antidroga tra province

Nelle prime ore della giornata, i carabinieri di Borgo Valsugana hanno dato esecuzione a 26 ordinanze di custodia cautelare. L'operazione ha interessato le province di Trento e Brescia. Le misure hanno colpito 23 uomini e 3 donne, tra cui 14 stranieri.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di diversi reati. Tra questi figurano il traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti. L'accusa include anche la cessione di ingenti quantitativi di droga. Sono inoltre imputati per l'approvvigionamento e la detenzione di sostanze dopanti. Infine, sono coinvolti in episodi di furto in abitazione commessi in concorso.

Durante le operazioni sono state sequestrate sostanze anabolizzanti di difficile reperibilità. Trovati anche 400 grammi di stupefacenti, tra cui hashish, cocaina e ketamina. Rinvenuti inoltre 42.500 euro in contanti, frutto dell'attività illecita.

Indagine complessa e prolungata

L'operazione rappresenta la conclusione di un'indagine complessa. Questa è stata condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Borgo Valsugana. Le attività investigative si sono svolte tra maggio 2025 e giugno 2026. L'Arma ha sottolineato l'importanza dell'operazione in una nota ufficiale.

Le indagini preliminari avevano già portato a risultati significativi. Erano state arrestate 9 persone in flagranza di reato. Altre 11 persone erano state denunciate in stato di libertà. Questo dimostra l'efficacia delle attività di contrasto sul territorio.

Provenienza e distribuzione della droga

Le indagini hanno permesso di ricostruire il modus operandi della rete criminale. Lo stupefacente proveniva prevalentemente dalla regione Lombardia. Veniva poi trasportato periodicamente in Trentino. Il trasporto avveniva tramite corrieri o direttamente dagli spacciatori locali.

Per eludere i controlli, venivano utilizzate autovetture appositamente noleggiate. La rete criminale avrebbe garantito un rifornimento continuo a circa cento consumatori. Questi appartenevano a diverse fasce d'età e contesti sociali. Tra i clienti, anche minorenni di 14 anni.

Le aree di spaccio principali erano concentrate nei comuni di Borgo Valsugana, Levico Terme, Caldonazzo, Pergine Valsugana, Trento e Rovereto. La capillare distribuzione della droga ha permesso di raggiungere un vasto numero di acquirenti.

Sequestri ingenti e tipologie di sostanze

Nel corso dell'intera indagine sono stati effettuati sequestri di notevole entità. Complessivamente sono stati recuperati 5,5 chilogrammi di cocaina e 12 chilogrammi di hashish. Sono state inoltre sequestrate cinque armi da fuoco, risultate rubate durante episodi di furto in abitazione. Il denaro contante sequestrato ammonta a 12.000 euro.

I carabinieri hanno documentato un numero elevato di cessioni di droga, pari a 800 episodi. Particolarmente rilevante è stato il sequestro di sostanze dopanti. Sono state individuate 29 tipologie di preparati. Tra questi figurano nandrolone, steroidi anabolizzanti sia orali che iniettabili. Sono stati rinvenuti anche testosterone, trembolone, drostanolone, primobolan, winstrol e dianabol.

Oltre agli steroidi, sono state sequestrate numerose fiale anonime contenenti polvere bianca. Queste erano etichettate come ormone della crescita. Trovate anche sostanze come insulina, diuretici, ormoni tiroidei, modulatori ormonali ed epatoprotettori. La varietà delle sostanze sequestrate evidenzia la complessità del traffico illecito.