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Il servizio di elisoccorso in Emilia-Romagna ha registrato un numero record di interventi nel 2025, superando i 2.900 pazienti assistiti. Il potenziamento delle infrastrutture e delle tecnologie ha permesso di migliorare la tempestività e l'efficacia degli interventi, garantendo copertura 24 ore su 24.

Evoluzione del soccorso aereo in regione

Il servizio di elisoccorso in Emilia-Romagna ha compiuto un significativo passo avanti nel corso del 2025. Sono stati ben 2.963 i pazienti che hanno ricevuto assistenza tramite questo mezzo salvavita. Questi interventi sono stati effettuati nell'ambito di 2.300 distinti servizi di emergenza. L'impiego degli elicotteri ha comportato oltre 100.000 minuti di volo complessivi. Questo risultato è frutto di ampliamenti strategici realizzati negli anni precedenti. Il servizio oggi dispone di ben 278 piazzole dedicate al decollo e all'atterraggio. Il personale impiegato conta 180 professionisti altamente qualificati. Essi includono piloti, medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo. Tutti contribuiscono all'efficienza di questa complessa operazione.

Innovazioni e potenziamenti del servizio

Le cifre sono state presentate durante una conferenza stampa. Erano presenti l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, e il coordinatore della rete regionale dell'emergenza 118 e 112, Antonio Pastori. «Ogni giorno puntiamo a migliorare», ha affermato Pastori. Ha poi elencato i progressi ottenuti. Tra questi, la riduzione dei tempi di partenza. È stata inoltre ampliata la capacità operativa in condizioni ambientali difficili. Si è migliorata la possibilità di operare durante il volo notturno. È stata introdotta la capacità di intervenire in condizioni di visibilità ridotta. Un'innovazione cruciale è la possibilità di effettuare trasfusioni di sangue a bordo. Questa procedura è fondamentale per la sopravvivenza di pazienti con gravi emorragie. Le trasfusioni aeree sono tra le ultime novità introdotte dal 2020. Nel solo 2025, ne sono state effettuate 80.

Garantire la copertura e gli investimenti

L'assessore Fabi ha assicurato ulteriori sviluppi futuri. «Nei prossimi mesi», ha dichiarato, «pianificheremo un ulteriore miglioramento del servizio». L'obiettivo è garantire la copertura 24 ore su 24 in modo ancora più rapido ed efficiente in tutte le province. Fabi ha sottolineato che l'incremento degli investimenti nell'elisoccorso non compromette il supporto alle aree periferiche. «Gli investimenti annuali per l'elisoccorso ammontano a circa 26 milioni», ha ricordato. Tuttavia, il totale degli investimenti per l'intero sistema di emergenza-urgenza è significativamente maggiore. Questo include anche il potenziamento dei servizi nelle zone montane. Per promuovere la conoscenza di questo servizio essenziale, è stato realizzato un documentario. Intitolato «Non Siamo Angeli», è disponibile sulla piattaforma streaming Lepida tv. Il filmato racconta il lavoro dell'elisoccorso, con un focus particolare su quello di Bologna. Dà voce ai protagonisti: comandante, medici, infermieri, tecnici e operatori della centrale operativa.

Storia e dotazioni dell'elisoccorso emiliano

Il servizio di elisoccorso in Emilia-Romagna ha una storia che inizia il 14 giugno 1986. In quella data fu attivata la prima base operativa presso l'ospedale Maggiore di Bologna. Oggi, il servizio si avvale di quattro elicotteri di ultima generazione. Si tratta di modelli Airbus BK117 D-3. Questi mezzi sono dislocati nelle basi regionali di Bologna, Parma, Ravenna e Pavullo nel Frignano. Grazie ai sistemi di visione notturna, almeno un elicottero è sempre pronto all'intervento nelle 24 ore. Due degli elicotteri sono equipaggiati con verricello. Questo permette ai sanitari di raggiungere aree non accessibili per l'atterraggio. L'efficienza e la capillarità del servizio sono costantemente monitorate e migliorate. L'obiettivo è garantire la massima assistenza possibile ai cittadini in situazioni di emergenza.

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