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Revocate le restrizioni per la peste suina in 40 comuni pavesi

Pavia – Le restrizioni imposte per contenere la peste suina africana (PSA) sono state parzialmente allentate in provincia di Pavia. La decisione, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, riguarda 40 comuni che escono dalle zone soggette a limitazioni.

L'Unione Europea ha infatti rivisto le zone di restrizione, alleggerendo le misure che da oltre tre anni gravano sul settore degli allevamenti. Coldiretti Lombardia accoglie con favore questo provvedimento, considerato cruciale per il futuro delle imprese del settore.

L'impegno degli allevatori e il ruolo dei cinghiali

L'emergenza PSA è stata innescata dalla diffusione incontrollata dei cinghiali, identificati come il principale vettore del virus. Gli allevatori hanno affrontato enormi sacrifici per contrastare la malattia, subendo danni sia diretti che indiretti.

Coldiretti Lombardia sottolinea come l'impegno degli operatori del settore, unito all'azione delle autorità competenti, abbia contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. La revisione delle zone di restrizione è un riconoscimento degli sforzi compiuti.

Dati preoccupanti e prospettive future

La provincia di Pavia è stata una delle aree più duramente colpite dalla peste suina. I dati evidenziano un crollo significativo del numero di capi allevati. Si è passati da oltre 233.000 capi a poco più di 100.000, con una riduzione di quasi il 60%.

Con questa nuova disposizione, 18 comuni passano dalla Zona II alla Zona I, mentre le aree ancora soggette a restrizioni sono ora concentrate tra il fiume Po e l'autostrada A21. La speranza è che questo allentamento possa segnare un punto di svolta.

Contesto economico complesso per le imprese agricole

La decisione europea arriva in un momento di forte pressione per le imprese agricole. Guerre, aumento dei costi energetici, cambiamenti climatici e instabilità geopolitica stanno mettendo a dura prova la tenuta economica del settore.

Coldiretti Lombardia evidenzia come la capacità produttiva europea e mondiale sia sotto stress. L'alleggerimento delle restrizioni per la PSA rappresenta quindi un segnale positivo in un quadro generale di criticità.