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Tre uomini sono stati arrestati a Perugia per una rapina aggravata ai danni di un commerciante di preziosi. L'operazione conclude un'indagine iniziata a settembre scorso.

Rapina aggravata a Perugia: tre arresti

La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare. Tre uomini sono stati arrestati. Sono accusati di rapina aggravata in concorso. L'episodio risale allo scorso settembre. La vittima era un commerciante di preziosi. L'uomo è stato aggredito nel capoluogo umbro. I fermati hanno tra i 21 e i 38 anni. Sono già noti alle forze dell'ordine.

I tre malviventi hanno agito insieme. Hanno avvicinato la vittima mentre era in auto. Hanno aperto lo sportello lato guida. Si sono finti carabinieri. Hanno trascinato fuori il commerciante. Lo hanno colpito ripetutamente. L'aggressione è avvenuta con violenza fisica. L'obiettivo era sottrarre beni di valore.

Dettagli dell'aggressione e del bottino

Mentre uno dei rapinatori distraeva la vittima, un complice ha agito. Ha rotto il finestrino lato passeggero. Ha usato un martello per farlo. Si è impossessato di uno zainetto. All'interno c'erano due fedi d'oro. Il valore stimato era di circa 2000 euro. C'erano anche contanti. La somma ammontava a circa 500-600 euro. Dopo il furto, i tre sono fuggiti. Hanno cercato di non lasciare tracce.

La vittima ha subito lesioni. Ha perso beni di valore. L'episodio ha destato allarme nella comunità. La rapidità dell'azione ha reso difficile l'identificazione immediata. Le indagini sono state complesse. La polizia ha lavorato per ricostruire i fatti. Hanno cercato di identificare i responsabili.

Indagini e identificazione dei sospettati

La squadra mobile di Perugia ha condotto le indagini. La Procura ha coordinato le attività. Sono state analizzate diverse fonti. I tracciati GPS dei veicoli sono stati fondamentali. Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono state esaminate. È stato utilizzato un software di riconoscimento facciale. Il sistema Sari ha permesso di confrontare volti. Questo ha portato all'identificazione dei tre indagati. La loro condotta criminale è stata ricostruita nei minimi dettagli. Sono emersi gravi indizi di colpevolezza.

La Procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha accolto la richiesta. È stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare. Questa misura è stata applicata ai tre uomini. La decisione del Gip conferma la gravità dei reati contestati. L'operazione è il risultato di un lavoro investigativo meticoloso.

Esecuzione dell'ordinanza e arresti

L'esecuzione dell'ordinanza è avvenuta in più fasi. Hanno partecipato diversi reparti della polizia. La squadra mobile di Perugia ha guidato l'operazione. Hanno ricevuto supporto da Padova, Pavia e Verona. Anche il reparto prevenzione crimine ha collaborato. I due uomini di 38 anni sono stati rintracciati il 17 luglio. Il primo è stato fermato in un autogrill. Si trovava a Calstorta Nord Cessalto, nel Trevigiano. È stato condotto al carcere di Treviso. Il secondo è stato trovato a Mezzana Bigli, in provincia di Pavia. È stato portato nel carcere di Voghera. Quest'ultimo era già sottoposto a sorveglianza speciale. La sua abitazione è stata perquisita senza esito.

Le ricerche del terzo uomo, il 21enne, sono proseguite. Sono durate tutta la giornata. Il reparto prevenzione crimine di Padova ha aiutato. È stato effettuato un controllo in un insediamento di moduli abitativi. Si trovava a Lungargine San Lazzaro. L'area era composta da roulotte e case mobili. Sono state identificate 20 persone. Le ricerche si sono concluse a tarda notte. Il 21enne è stato rintracciato a Treviso. È stato rinchiuso nel carcere della città. L'operazione si è conclusa con successo.

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