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Un uomo accusato di violenza sessuale su una studentessa universitaria a Pavia chiede un rito alternativo per ridurre la pena. Le prove a suo carico includono la confessione.

Accuse e richiesta di rito abbreviato a Pavia

Le accuse nei confronti di un uomo di 30 anni a Pavia sono considerate evidenti. La confessione dell'uomo costituisce una prova significativa. La procura ha richiesto il giudizio immediato per il caso.

L'uomo è accusato di aver aggredito sessualmente la sua vicina di casa. La vittima è una studentessa universitaria. L'aggressione sarebbe avvenuta nella sua abitazione nel centro di Pavia. L'episodio risale alla mattina del 6 ottobre.

Nonostante le prove, il 30enne punta a ottenere una riduzione della pena. Il suo legale, Massimiliano Noscardi, ha presentato richiesta per il rito abbreviato. Questo processo alternativo potrebbe portare a uno sconto di pena in caso di condanna.

Il processo è stato fissato per il 19 maggio. Si svolgerà davanti al giudice Pietro Balduzzi. In questa sede, la vittima potrebbe decidere di costituirsi parte civile. L'obiettivo sarebbe ottenere un risarcimento per i danni subiti.

L'imputato si trova tuttora detenuto. È recluso nel carcere di Torre del Gallo. Tuttavia, non è stata disposta l'applicazione di misure che ne impediscano l'allontanamento futuro.

La dinamica dell'aggressione e la confessione

Il giovane rischia una condanna molto severa. In precedenza, aveva ammesso i fatti davanti al giudice Pasquale Villani. L'imputato lavora come magazziniere. Opera in un centro dedicato agli articoli per la casa. Si era trasferito da poco nell'appartamento.

L'abitazione si trova nello stesso condominio della studentessa. La vittima, invece, si era trasferita da appena dieci giorni. I due vicini si erano visti molto poco. Scambiavano solo saluti veloci nel cortile. I loro appartamenti sono sullo stesso piano.

La mattina dell'aggressione, poco prima delle 9, la giovane era sola in casa. Il suo fidanzato era appena uscito per andare al lavoro. Il vicino, già noto alle forze dell'ordine, era stato arrestato in precedenza. Era stato sorpreso a spiare la coppia dalla finestra del bagno.

L'uomo aveva monitorato gli spostamenti della vittima e del suo compagno. Quando ha capito che la studentessa era sola, ha suonato il campanello. Ha chiesto alla giovane se potesse prestargli del latte per la colazione. Questa scusa gli ha permesso di entrare nell'appartamento.

La ragazza lo ha invitato ad attendere sulla soglia. Ha lasciato la porta socchiusa. Questo spiraglio è stato sufficiente al vicino per entrare. Ha sorpreso la giovane alle spalle.

La violenza e il riconoscimento

La vittima non è riuscita a difendersi. Ha urlato e chiesto aiuto. Durante l'aggressione, ha tentato di afferrare il telefono della madre. Voleva chiamarla per chiedere soccorso. Non ci è riuscita.

È riuscita a comporre il numero di emergenza 112 solo dopo che l'aggressore si è allontanato. Gli agenti della volante lo hanno intercettato nelle vicinanze del palazzo. La studentessa ha riconosciuto immediatamente il suo aggressore.

Nonostante il riconoscimento, la procura ha disposto ulteriori indagini. Sono stati effettuati accertamenti genetici. È stata ricercata la presenza di DNA su tessuti, abiti e sul divano. Lì sarebbe avvenuta la violenza.

La confessione dell'uomo ha portato il gip Pasquale Villani a disporre il suo arresto. Rimarrà in carcere a Torre del Gallo. La detenzione proseguirà almeno fino al processo. Il giudice ha ritenuto la gravità del gesto elevata. Ha anche considerato il pericolo di recidiva. Per questi motivi, non sono state concesse misure alternative come gli arresti domiciliari.

Domande frequenti

Perché l'accusato di violenza a Pavia chiede lo sconto di pena?
L'uomo chiede il rito abbreviato, un processo alternativo che, in caso di condanna, prevede una riduzione della pena. Questo è possibile perché ha confessato i fatti.

Quali sono le prove contro il 30enne accusato di violenza?
Le prove includono la sua stessa confessione. La procura ha inoltre disposto accertamenti genetici per cercare DNA sui tessuti e sugli abiti.

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