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Pavia saluta Oscar Schmidt, leggendario cestista brasiliano scomparso venerdì 17 aprile. Fu l'eroe della promozione in A1 nel 1990-91, lasciando un segno indelebile nella storia sportiva cittadina.

Oscar Schmidt, un eroe pavese

La comunità di Pavia è in lutto per la scomparsa di Oscar Schmidt. Il campione brasiliano, soprannominato la “mano santa”, è deceduto venerdì 17 aprile. La sua battaglia contro un tumore al cervello si è conclusa dopo un lungo periodo. Schmidt era arrivato a Pavia nella stagione 1990-91. Proveniva da un’esperienza a Caserta. Fu fondamentale per la promozione della Fernet Branca in Serie A1.

Guidata da Tonino Zorzi, la squadra visse un’annata memorabile. Oscar Schmidt fu il trascinatore indiscusso sul parquet. Le sue prestazioni furono eccezionali. Segnò oltre 40 punti di media a partita. Questo risultato lo rese protagonista assoluto. La promozione in A1 è ancora oggi uno dei traguardi sportivi più importanti per Pavia. Schmidt rimase a Pavia per tre stagioni. Successivamente si trasferì in Spagna, per poi tornare in Brasile.

Il web omaggia la "mano santa"

In queste ore, i social network si stanno popolando di ricordi. Appassionati di pallacanestro e tifosi condividono foto e aneddoti. La pagina Facebook “Annabella Basket Pool Pavia” è ricca di scatti. Documentano l’esperienza di Oscar con la maglia gialloblù. Ci sono immagini delle partite, inclusa quella della promozione. Si trovano anche ricordi di serate conviviali con i tifosi. Un evento speciale fu organizzato per celebrare i suoi 10.000 punti.

Un post recita: «26 agosto 1990 Oscar arriva a Pavia. 17 aprile 2026 Oscar Schmidt entra nella leggenda». Si legge ancora: «Una leggenda non muore mai. Una leggenda vive in eterno. E tu sei leggenda. Grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato. Grazie di tutto Mao Santa».

Il soprannome “Mao Santa” è la traduzione brasiliana di “mano santa”. Lo slogan che risuonava al PalaRavizza era «Oscar Schmidt – Mitraglia». Questo era il grido di battaglia dei tifosi.

Il ricordo della presidente Barbara Bandiera

Barbara Bandiera, ex presidente della Pallacanestro Pavia per otto anni, ricorda Oscar Schmidt. Fu lei a portare il campione a Pavia. Questo fu possibile grazie anche al contributo dello sponsor Fernet Branca. Coincidenza vuole che il giorno prima della notizia della scomparsa, fosse il suo compleanno.

Bandiera ha dichiarato: «Non avevo ancora finito di ringraziare gli amici per gli innumerevoli auguri ricevuti che, come una doccia gelata, mi è arrivata la funerea notizia». Ha aggiunto: «Oscar ci ha lasciati. Non posso crederci. Non voglio, crederci. Oscar, il mio grande campione, il mio mito, l’atleta che ha infiammato tutti i palasport con la sua ‘mano santa’ se n’è andato in sordina, lasciandomi un grande senso di vuoto».

I suoi pensieri vanno alla famiglia di Oscar: «La mente corre a Cristina, Felipe, Stephanie. Vorrei tanto abbracciarli, condividere con loro il dolore che già immagino devastante ma purtroppo la lontananza non me lo permette!». Ha concluso con una preghiera: «Fai buon viaggio Oscar, ti sia lieve la terra e stai certo che il tuo ricordo nel mio cuore, sarà imperituro».

La città di Pavia si stringe nel cordoglio

Anche l’attuale sindaco di Pavia, Michele Lissia, ha voluto ricordare Oscar Schmidt. Ha pubblicato su Facebook una foto di un pallone da basket autografato. «Questo pallone, firmato da Oscar Schmidt nel febbraio 2023 quando ritornò a Pavia per una visita alla città, lo custodiamo in Comune non solo come un ricordo sportivo. Si tratta di un pezzo di storia di Pavia».

Il primo cittadino ha proseguito: «Oscar è stato uno di quei campioni che hanno lasciato un segno vero qui, in questa città, portando Pavia in A1 e entrando nella memoria di una comunità che ancora oggi lo ricorda con affetto e rispetto». Lissia ha annunciato: «Oggi lo ricordiamo con gratitudine. Per quello che ha rappresentato nel basket mondiale, certo. Ma anche per quello che ha significato per Pavia e per tanti pavesi».

In occasione del prossimo consiglio comunale, previsto per giovedì 23 aprile, verrà ricordato Oscar Schmidt. La cerimonia si terrà in sala consiliare. Sarà presente il pallone autografato, cittadini, tifosi e la sua storia. Oscar è stato un campione dentro e fuori dal campo. È ricordato per la sua umanità e semplicità. Era l’eroe d’infanzia di Kobe Bryant, quando il padre di quest’ultimo giocava in Italia. Addio, “mao santa”, vai a fare canestro in paradiso.