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La Pavia Innovation Week 2026 ha evidenziato il forte legame tra ricerca universitaria e creazione di nuove imprese a Pavia. L'evento ha mostrato come le scoperte accademiche si traducano in sviluppo economico concreto, connettendo laboratori, startup e aziende consolidate.

Ricerca universitaria genera nuove imprese

Durante la Pavia Innovation Week 2026, si è tenuto un importante evento intitolato “Pavia, la città degli spin-off”. L'incontro si è svolto nell'Auditorium Vittorio Necchi, presso la sede degli industriali. L'obiettivo era dimostrare come l'ambiente accademico pavese sia un fertile terreno per la nascita di nuove realtà imprenditoriali. Si è sottolineato che Pavia non è solo una città di studenti, ma una vera e propria “fabbrica di imprese”.

Il direttore della Provincia Pavese, Giacomo Bedeschi, ha aperto i lavori. Ha subito chiarito il senso dell'incontro, affermando: «Oggi dimostreremo che a Pavia ricerca e mercato sono la stessa cosa». Ha poi aggiunto che una parte significativa dell'economia attuale della città ha origine nelle facoltà di Fisica, Chimica e Ingegneria. Questo sottolinea il ruolo sempre più centrale dell'Università di Pavia nel promuovere la conoscenza e la creazione di nuove aziende.

Ecosistemi innovativi per la competizione globale

Un intervento di rilievo è stato quello di Alberto Onetti. Egli ha offerto una prospettiva internazionale sul fenomeno del deep tech. Onetti ha evidenziato la necessità di creare collegamenti robusti tra il mondo accademico e quello industriale. Ha sottolineato come ecosistemi locali ben strutturati possano competere efficacemente su scala globale. La sua analisi ha messo in luce le potenzialità di Pavia in questo scenario.

L'importanza di un approccio integrato è emersa chiaramente. La capacità di trasformare idee innovative in prodotti e servizi di successo è fondamentale. Questo richiede un dialogo costante tra chi fa ricerca e chi opera nel mercato. La creazione di startup innovative è vista come un motore di crescita.

Innovazione come infrastruttura a Pavia

A concludere il dibattito è stato Tommaso Rossini, presidente di Assolombarda Pavia. Egli ha conferito una profondità strategica alla discussione. Rossini ha definito l'innovazione a Pavia non come un'eccezione, ma come un'infrastruttura invisibile. Questa innovazione, secondo lui, è presente nei laboratori di ricerca. Attraversa le imprese e si consolida nei percorsi professionali delle persone. La sua visione è quella di un sistema che supporta attivamente la crescita.

Rossini ha poi indicato la sfida cruciale per il futuro. La competizione attuale non si gioca tra territori che producono idee. Si gioca piuttosto tra quelli che riescono a collegare rapidamente queste idee con capitale, mercato e competenze manageriali. Ha quindi evidenziato la necessità di un salto di qualità: «Dobbiamo passare da storie che funzionano nonostante il sistema a un sistema che funziona per generarle». Questo implica un impegno collettivo per creare un ambiente favorevole all'innovazione.

Domande frequenti

Cosa sono gli spin-off universitari?
Gli spin-off universitari sono nuove imprese nate da ricerche condotte all'interno di un'università. Spesso sono fondate da ricercatori o studenti che intendono commercializzare i risultati delle loro scoperte scientifiche o tecnologiche.

Qual è il ruolo dell'Università di Pavia nell'economia locale?
L'Università di Pavia gioca un ruolo sempre più importante nel generare valore economico. Non solo attraverso la formazione, ma anche promuovendo la creazione di startup e spin-off che portano innovazione e sviluppo sul territorio.

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