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A Pavia, la tradizione della grigliata ha prevalso sui divieti comunali durante la Pasquetta. Molti cittadini hanno scelto i parchi Vul e Vernavola per accendere i barbecue, nonostante le normative di sicurezza e decoro urbano.

Grigliate vietate nei parchi cittadini

Le belle giornate e le temperature miti hanno spinto numerosi residenti di Pavia a godersi l'aria aperta. Molti hanno allestito tavolini pieghevoli e barbecue nei parchi cittadini. Questo è accaduto sia nell'area Vul, lungo il fiume Ticino, sia nel parco della Vernavola. Le normative comunali, tuttavia, vietano espressamente l'uso di griglie nelle aree verdi pubbliche. I divieti sono motivati da ragioni di sicurezza e per preservare il decoro urbano.

Nonostante i regolamenti, la tradizione della brace ha convinto molti a infrangere le regole. «È una tradizione», hanno commentato alcuni cittadini, esprimendo il dispiacere per le restrizioni. La città si è divisa tra chi chiede maggiori controlli e chi preferisce ignorare la situazione, sperando che i trasgressori non lascino disordine.

Un appassionato di barbecue ha dichiarato: «Ho sempre fatto grigliate e nessuno mi ha mai multato». Questa affermazione riflette un certo malcontento verso le limitazioni imposte.

Affollamento e rifiuti alla Vernavola

Il parco della Vernavola ha registrato un grande afflusso di persone sia a Pasqua che il giorno successivo. Purtroppo, sono state segnalate anche situazioni di abbandono di rifiuti. Un cittadino ha notato che «anche un elicottero ha sorvolato il parco» senza che ciò comportasse interventi.

La mattina di Pasquetta, molti studenti sono stati visti fare acquisti nei supermercati per poi recarsi sulle rive del Ticino. Altri hanno preferito un pranzo più tranquillo, gustando un panino su una panchina. Molti hanno optato per gite fuori porta, cercando luoghi alternativi.

La spiaggia del ponte di barche di Bereguardo era particolarmente affollata, simile ai giorni estivi. Famiglie intere hanno portato gazebo e ombrelloni, attrezzandosi per trascorrere la giornata con cibo e bevande. Alcuni, più audaci, hanno persino indossato costumi da bagno per godersi i primi raggi di sole.

Per chi non è riuscito a organizzare una grigliata, gli agriturismi vicini hanno rappresentato un'alternativa. Diversi motociclisti, giunti da fuori, hanno dovuto cercare posti alternativi a causa della chiusura di un ponte, ignorando le restrizioni.

Turismo culturale in città

La Pasqua a Pavia non è stata solo sinonimo di cibo e natura. La città ha attratto numerosi turisti, sia italiani che stranieri. Visitatori da Francia, Russia, Giappone e Cina, insieme a molti connazionali, hanno affollato i Musei civici. L'interesse per il patrimonio culturale è stato notevole.

Sono stati staccati oltre 600 biglietti nelle ore precedenti alla chiusura, dimostrando che la cultura continua ad essere un'attrattiva importante. Questo dato suggerisce che l'offerta culturale cittadina è molto apprezzata, talvolta anche più delle attività all'aperto.

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