Una coppia di 32enni, Jerome e Francine, si trova a vivere nella propria automobile a Pavia dopo uno sfratto. La loro situazione evidenzia le difficoltà abitative e lavorative, con appelli alle istituzioni per trovare soluzioni.
Sfrattati dopo mancato affitto
Jerome, 32 anni, originario del Camerun, affronta una situazione drammatica. A seguito dello sfratto avvenuto il 18 settembre, vive ora nella sua auto insieme alla moglie Francine. La causa scatenante è stata l'insolvenza del coinquilino, che non ha pagato la sua parte di affitto. Questo ha reso Jerome corresponsabile del debito accumulato.
La coppia ha raccontato la propria vicenda agli attivisti dell'Assemblea per il diritto alla casa. Questi ultimi hanno organizzato una campagna di volantinaggio in piazza Duomo. L'obiettivo è sensibilizzare le istituzioni sulla loro difficile condizione e cercare un intervento concreto.
Un percorso di difficoltà a Pavia
Jerome è arrivato in Italia nove anni fa. Nel 2021 si è trasferito a Pavia, trovando un appartamento in affitto con un connazionale. Ha poi ottenuto un impiego come magazziniere a Voghera. Questo lavoro gli permetteva di saldare l'affitto e mettere da parte dei risparmi. Aspettava l'arrivo della moglie Francine, anche lei 32enne, dal Camerun.
Ad aprile, però, è giunto l'avviso di sfratto. Il coinquilino aveva interrotto i pagamenti. Jerome si è trovato ad essere legalmente obbligato a coprire l'intero debito. Ha cercato aiuto presso la Caritas diocesana di Pavia, che ha coinvolto degli avvocati di strada.
Mancato supporto e soluzioni rifiutate
Secondo Alberto De Lorenzis, dell'Assemblea per il diritto alla casa, Jerome non avrebbe ricevuto il supporto necessario. Non sarebbe stato indirizzato al Comune per richiedere contributi per morosità incolpevole. Inoltre, non ci sarebbero state mediazioni con la proprietà né richieste di rinvio all'ufficiale giudiziario.
Nonostante Jerome avesse i mezzi per coprire gli arretrati del coinquilino (970 euro) e alcuni risparmi, né il Comune né la Caritas avrebbero trovato un proprietario disposto ad affittargli un piccolo appartamento. Questo è quanto riportato da De Lorenzis.
Diverge la versione di don Franco Tassone, presidente della Caritas di Pavia. Egli afferma che Jerome è stato seguito dagli operatori per sei mesi. La Caritas avrebbe proposto una soluzione temporanea: l'affidamento di Francine al dormitorio femminile di Voghera e di Jerome a quello maschile di Pavia. La coppia ha rifiutato questa possibilità, temendo la separazione.
Perdita del lavoro e peggioramento salute
La situazione si è ulteriormente aggravata. Jerome ha perso anche il lavoro, non potendo più utilizzare l'auto per gli spostamenti. La sua salute fisica è peggiorata, lamentando forti dolori alla schiena. Ha dovuto iniziare delle cure mediche con iniezioni.
L'arrivo dell'autunno e il calo delle temperature rappresentano un serio pericolo per le condizioni di salute della coppia. La loro permanenza in auto diventa sempre più insostenibile con l'avvicinarsi dell'inverno.
Domande frequenti
Cosa fare in caso di sfratto per morosità incolpevole?
In caso di sfratto per morosità incolpevole, è fondamentale rivolgersi tempestivamente ai servizi sociali del proprio Comune o a enti di assistenza come la Caritas. Esistono fondi e contributi specifici per aiutare a coprire gli arretrati d'affitto e trovare soluzioni abitative temporanee. È importante documentare la propria situazione di difficoltà economica.
Quali aiuti esistono per chi vive in auto?
Per le persone senza fissa dimora, esistono diverse forme di aiuto. I Comuni offrono spesso l'accesso a dormitori pubblici o strutture di accoglienza temporanea. Le associazioni di volontariato e le Caritas distribuiscono pasti, coperte e offrono supporto per il reinserimento lavorativo e abitativo. È consigliabile recarsi presso i servizi sociali comunali per conoscere le risorse disponibili sul territorio.
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