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La siccità minaccia le produzioni agricole in provincia di Pavia. Confagricoltura propone un cambio di paradigma: non solo gestire l'emergenza, ma creare riserve idriche sotterranee per affrontare i periodi critici.

Gestione idrica: serve pianificazione a lungo termine

La crescente scarsità d'acqua impone un ripensamento radicale. Non basta più chiedersi quanta acqua arriverà nei campi. È fondamentale decidere come trattenerla quando è disponibile. Bisogna conservarla e distribuirla saggiamente. Questa è la sfida posta dal cambiamento climatico. Le risaie della Lomellina e del Pavese ne subiscono gli effetti. Anche i vigneti dell'Oltrepò sono a rischio.

Confagricoltura Pavia lavora da tempo a proposte concrete. L'obiettivo è superare la gestione emergenziale. Si punta a una pianificazione di lungo periodo. Lo sottolinea il direttore Alberto Lasagna. Gli agricoltori conoscono il territorio. Sanno dove sono i canali e le criticità. Sono l'ultimo presidio economico e sociale in molte aree rurali.

Per questo, devono avere voce nelle decisioni sull'acqua. Devono partecipare alla definizione degli assetti consortili. La loro esperienza è preziosa. La loro presenza sul campo è quotidiana. La loro conoscenza dei terreni è fondamentale.

Il progetto "water farming" per ricaricare le falde

La proposta è considerare l'acqua come un sistema unitario. Un sistema che va dalle Alpi fino al fiume Po. Le montagne accumulano la risorsa. Le aree prealpine rallentano i flussi. Favoriscono l'infiltrazione nel terreno. La pianura può così ricaricare le falde acquifere. Questo avviene tramite canali, risaie e superfici agricole.

Questo approccio è chiamato “water farming”. Non si tratta solo di irrigare. Si tratta di governare i flussi idrici. L'obiettivo è ricostituire riserve sotterranee. Queste riserve sono utili nei mesi critici. Non solo per le risaie. Beneficiano l'intera Pianura Padana.

In Lomellina, questa visione si sta concretizzando. Il progetto di ricarica controllata della falda è chiamato “Managed aquifer recharge” (Mar). È frutto della collaborazione tra Confagricoltura Pavia e il Politecnico di Torino. L'iniziativa ha recentemente ottenuto due finanziamenti dal Gal Risorsa Lomellina. Questi fondi serviranno a migliorare le attività di studio. Si analizzerà la capacità di accumulo del sottosuolo. Si valuterà anche la sommersione invernale controllata.

Il modello Mar è ancora sperimentale. Indica però una direzione concreta. È una soluzione fattibile per il futuro. La gestione delle risorse idriche deve cambiare.

Le risaie come risorsa idraulica e paesaggistica

Le risaie non sono solo luoghi di produzione agricola. Lo afferma Alberto Lasagna. Sono parte integrante di un sistema idraulico. Questo sistema è stato costruito in generazioni di lavoro. Le risaie possono contribuire alla ricarica della falda. Possono aiutare nella tutela del paesaggio.

È necessario valorizzare questa funzione. Il supporto della ricerca scientifica è fondamentale. Per farlo, però, occorre tutelare il valore della produzione risicola. Attualmente, questa è sotto attacco. Decisioni europee errate e speculazione la penalizzano.

Il problema riguarda l'intera provincia di Pavia. Nell'Oltrepò, le aziende vitivinicole affrontano stagioni sempre più irregolari. Devono ragionare sulla disponibilità d'acqua. Devono gestire l'umidità nei suoli. Devono affrontare le piogge intense. In Lomellina, la risicoltura dipende da una rete irrigua capillare. La continuità della distribuzione idrica resta decisiva.

Il nodo Est Sesia e il convegno a Sartirana

Confagricoltura ha preso posizione sul futuro di Est Sesia. Questo consorzio gestisce circa 210mila ettari. Copre aree tra il Novarese e la Lomellina. L'associazione chiede il coinvolgimento diretto dei consorziati. Questo avviene di fronte all'ipotesi di riscrivere statuto e regolamento elettorale. L'iniziativa è del commissario straordinario Ettore Fanfani.

Le infrastrutture irrigue sono nate dall'iniziativa degli agricoltori. Sono il frutto della loro capacità di organizzarsi. Lo ribadisce Lasagna. Tutti questi temi saranno al centro di un importante convegno. L'evento si intitola “Camminare sull'acqua”. Si terrà giovedì e venerdì al Castello di Sartirana Lomellina.

Parteciperanno università, istituzioni e imprese. Il primo giorno sarà dedicato alla falda e al progetto Mar. Il secondo giorno affronterà la pianificazione e il futuro delle aree rurali. La sfida climatica non si vince senza chi abita e lavora la terra. L'agricoltura può essere parte della soluzione. Deve però avere un ruolo nelle decisioni sull'acqua.

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