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Un piatto della tradizione pavese, i ceci con la cotica, viene preparato per il Giorno dei Morti. Questa ricetta antica unisce ingredienti umili a un profondo significato culturale. Riscoprire sapori dimenticati è un modo per onorare la memoria.

La tradizione dei ceci con la cotica a Pavia

Esistono pietanze che non seguono le stagioni. Esse sono legate invece al calendario delle feste religiose. Per il Giorno dei Morti, il 2 novembre, a Pavia si preparava una ricetta specifica. Si trattava dei ceci con le cotiche. Era una minestra molto sostanziosa. Richiedeva una pentola capiente e lunghe cotture. Questa tradizione non è confinata solo alla campagna. A Pavia, nel Borgo Ticino, la Ceciata del Borgo esiste da oltre 140 anni. Viene distribuita alla comunità. Si parla molto del Día de los Muertos messicano. Ma abbiamo usanze nostrane che meritano di essere ricordate. Un tempo si lasciava un piatto di minestra per le anime dei defunti. Il cibo era legato al ricordo di chi non c'era più.

Ingredienti umili, sapori antichi

I legumi erano definiti la “carne dei poveri”. Ceci, fagioli e lenticchie costavano poco. Si conservavano a lungo. Permettevano di avere un piatto nutriente. La carne era un lusso per molti. Novembre era anche il mese della macellazione del maiale. Con i primi freddi si preparavano insaccati. Del maiale non si buttava via nulla. Una semplice minestra di ceci poteva essere arricchita. Bastavano pochi pezzi di cotica. Magari avanzata dalla preparazione dei cotechini. Un ingrediente poverissimo. Trasformava il brodo rendendolo più sostanzioso.

La cotica: un ingrediente da riscoprire

La parola “cotiche” può far storcere il naso. Si immagina qualcosa di molto grasso. In realtà, la cotica è la pelle del maiale. Non è grasso puro. È ricca di tessuto connettivo. Durante la cottura si trasforma in gelatina. Questo conferisce alla minestra una consistenza morbida. La rende più cremosa. Molto dipende dalla pulizia. Se resta uno strato di grasso, il sapore cambia. Una cotica ben sgrassata è meno grassa di quanto si pensi. La preparazione è semplice. Richiede però tempo.

Preparazione e varianti locali

I ceci secchi vanno messi in ammollo la sera prima. Le cotiche, pulite e sgrassate, si sbollentano. Poi si tagliano a strisce. Tutto finisce in pentola. Si aggiungono sedano, carota e cipolla. Qualche erba aromatica. Acqua sufficiente per una lunga cottura. La cottura deve essere a fuoco dolce. In Lomellina alcuni aggiungono le costine. Altri mettono patate per addensare. Come per molte ricette di famiglia, ogni zona aveva la sua versione. Oggi cerchiamo ricette nuove. Ingredienti particolari e abbinamenti sorprendenti. Eppure, una pentola di ceci e cotiche ci riporta alla nostra storia. Se avete tempo, provate a prepararla. È un modo per ricordare chi cucinava questi ingredienti prima di noi.

Domande frequenti sui ceci con la cotica

Cosa sono i ceci con la cotica?

I ceci con la cotica sono un piatto tradizionale, particolarmente legato alla celebrazione del Giorno dei Morti a Pavia. Si tratta di una minestra sostanziosa preparata con ceci e pezzi di cotica di maiale, arricchita da verdure aromatiche.

Perché si preparavano i ceci con la cotica per il Giorno dei Morti?

La preparazione dei ceci con la cotica per il Giorno dei Morti era legata alla tradizione contadina e all'economia domestica. I legumi erano considerati la "carne dei poveri" e la cotica, un taglio umile del maiale, permetteva di rendere più nutriente e saporita la minestra, onorando anche il ricordo dei defunti attraverso il cibo.

Come si pulisce la cotica per questa ricetta?

Per preparare i ceci con la cotica, la cotica di maiale deve essere ben pulita e sgrassata. Questo processo rimuove l'eccesso di grasso sottocutaneo, permettendo al tessuto connettivo di trasformarsi in gelatina durante la cottura, conferendo cremosità alla minestra senza renderla eccessivamente grassa.