Un giovane di 20 anni è stato arrestato a Pavia dopo aver aggredito la sua ex fidanzata minorenne e il padre di lei. L'uomo è stato anche accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
Aggressione e arresto in centro a Pavia
Un uomo si è presentato ai carabinieri con evidenti segni di violenza. Presentava escoriazioni sul volto e labbra sanguinanti. Il suo maglione era completamente strappato. Ha contattato le forze dell'ordine venerdì mattina, primo maggio. L'uomo ha segnalato un'aggressione subita. Il presunto autore sarebbe un 20enne. Si tratta dell'ex fidanzato della figlia della vittima. Anche la ragazza, minorenne, avrebbe subito colpi dal giovane. I militari hanno proceduto all'arresto in flagranza. Il 20enne è stato accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Era ancora presente sul luogo dell'intervento. Ha rivolto insulti e minacce anche ai carabinieri. Per le presunte violenze su padre e figlia, è stata sporta querela. Inizierà un'indagine per chiarire i fatti.
Intervento dei carabinieri vicino al Castello Visconteo
La chiamata di emergenza è giunta intorno alle 8 di venerdì. Una pattuglia dei carabinieri di Pavia è stata inviata sul posto. La segnalazione proveniva dalla zona del Castello Visconteo. All'arrivo dei militari, erano presenti sia il presunto aggressore che le due presunte vittime. Secondo le prime ricostruzioni, il 20enne avrebbe minacciato e colpito. Le ragioni dell'aggressione non sono ancora note. Le vittime sarebbero la sua ex fidanzata e il padre di lei. L'uomo è intervenuto per difendere la figlia. Ha riportato ferite al volto. Il suo maglione era strappato a causa della colluttazione. È stato dimesso dall'ospedale con una prognosi di 15 giorni. La figlia minorenne ha riportato escoriazioni al viso. La sua prognosi è di cinque giorni.
Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
Il 20enne ha mantenuto un comportamento aggressivo anche in presenza dei carabinieri. Ha continuato a minacciare le due vittime. Ha poi rivolto la sua ostilità verso i militari intervenuti. I carabinieri hanno tentato di calmarlo con il dialogo. Questi tentativi sono falliti. Di conseguenza, i militari hanno proceduto all'arresto. Il giovane ha opposto resistenza. Ha colpito un operatore con una gomitata al volto. L'agente è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni. Il 20enne è stato quindi arrestato. Le accuse sono di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il processo per direttissima a Pavia
Il 20enne è stato condotto in caserma. Lì è rimasto in attesa del processo per direttissima. Il processo si è svolto ieri mattina nel tribunale di Pavia. Davanti alla giudice Valentina Nevoso, il giovane si è difeso. Ha negato di aver aggredito i carabinieri. Il 20enne non ha precedenti penali con condanne. Possiede però diverse denunce e procedimenti pendenti. Questi risalgono anche a quando era minorenne. Le accuse includono possesso di droga, rissa e possesso di un'arma finta. La giudice ha convalidato l'arresto. Ha disposto l'obbligo di firma quotidiano. Questo provvedimento riguarda solo l'arresto per resistenza. Per la presunta aggressione a padre e figlia, si attende l'esito della querela.