È stato lanciato il bando per la seconda edizione del Premio Maria Corti a Pavia, dedicato alla valorizzazione della parola in tutte le sue forme. Il riconoscimento letterario nazionale si articola in tre sezioni, con premi in denaro e una cerimonia di premiazione prevista per il 13 novembre.
Nuovo bando per il premio letterario
È stato aperto il bando per la seconda edizione del Premio Maria Corti. Questo importante riconoscimento letterario nazionale mira a celebrare e promuovere opere e carriere intellettuali e artistiche. Il premio si concentra su ciò che era fondamentale per Maria Corti: la parola. Lei era una studiosa, scrittrice e fondatrice del Centro Manoscritti di Pavia.
Il premio è suddiviso in tre sezioni distinte. La prima è dedicata alla Narrativa, per opere in lingua italiana come romanzi o raccolte di racconti. La seconda sezione riguarda la Saggistica, con opere focalizzate su lingua, letteratura e filologia italiana. La terza sezione è il Premio alla carriera.
Sezioni e criteri di partecipazione
La sezione Narrativa accoglie opere pubblicate tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026. La Saggistica si concentra su studi dedicati alla lingua, letteratura e filologia italiana, pubblicate nello stesso periodo. Il Premio alla carriera è riservato a personalità della cultura italiana. Questi individui devono essersi distinti per un approccio dinamico e creativo alla parola.
Il premio alla carriera considera diverse forme espressive. Queste includono la letteratura, la canzone, il teatro e il cinema. Sono incluse anche la poesia performativa e la creazione di contenuti audiovisivi e multimediali. L'obiettivo è valorizzare la versatilità dell'espressione umana.
Obiettivi e missione del premio
«Forti del successo della prima edizione, nel 2026 il Premio conferma la sua missione e i suoi obiettivi», ha dichiarato Giorgio Panizza. Lui è presidente della Fondazione Maria Corti e della giuria. «Siamo in linea con la visione di Maria Corti: non solo mantenere vivo il suo ricordo e l'eredità di studi, ma rendere vitale il suo apporto».
L'intento è creare un legame con la cultura letteraria e artistica attuale. Questo avviene attraverso un equilibrio tra attività creativa e impegno scientifico. La Fondazione mira a promuovere un dialogo continuo tra passato e presente nel campo delle arti e delle lettere.
Modalità di candidatura e selezione
Le case editrici hanno la possibilità di segnalare fino a tre libri per ciascuna categoria. Le candidature devono essere inviate alla segreteria del Premio all'indirizzo email premiomariacorti@unipv.it. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 1° luglio 2026. Il Comitato Scientifico della Fondazione Corti avrà il compito di selezionare tre finalisti per le categorie Narrativa e Saggistica.
Contemporaneamente, il Comitato designerà il vincitore del Premio alla carriera. La Giuria finale esprimerà il proprio voto entro il 30 settembre 2026. Questo processo assicura una valutazione attenta e qualificata delle opere e dei candidati.
La giuria e i premi in palio
La Giuria per l'edizione 2026 è composta da un gruppo di esperti di rilievo. Tra i membri figurano Guenda Bernegger, Mariarosa Bricchi, Benedetta Centovalli, Gino Cervi, Paolo Di Stefano, Maria Antonietta Grignani, Helena Janeczek, Michele Lissia, Gaia Manzini, Alessandro Maranesi, Andrea Moro, Paola Moscardino, Piersandro Pallavicini, Giulia Raboni e Alessandro Reali.
Il premio per ciascuna sezione consiste in 5.000 euro lordi. I vincitori e i finalisti saranno invitati a partecipare alla cerimonia di premiazione. La consegna ufficiale dei premi si terrà il 13 novembre 2026. L'evento si svolgerà nell'Aula Magna dell'Università di Pavia.
Arricchimento del patrimonio culturale
Il regolamento completo del premio è consultabile sul sito web della Fondazione Maria Corti. Il Premio Maria Corti - Parole al centro ha anche un importante obiettivo secondario. Mira ad arricchire il prezioso patrimonio custodito dal Centro Manoscritti. Questo centro è stato ideato e creato da Maria Corti stessa presso l'Università di Pavia.
Ai manoscritti, appunti, taccuini ed epistolari dei grandi nomi della letteratura italiana del Novecento si aggiungeranno nuovi materiali. Questi saranno donati dagli autori e dalle autrici dei libri vincitori. Il Premio è organizzato in collaborazione con il Centro Manoscritti dell'Università di Pavia. Gode inoltre del patrocinio dell'Università degli Studi di Pavia e del Comune di Pavia, con il supporto del Collegio Ghislieri di Pavia.