A Pavia, 90 bambini rimangono in lista d'attesa per gli asili nido comunali a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni. L'amministrazione sta lavorando per ampliare i posti disponibili e supportare le famiglie.
Liste d'attesa per asili nido comunali
Sono 90 i bambini che, a Pavia, attendono un posto negli asili nido comunali. Questo numero, come spiegato dall'assessora Alessandra Fuccillo, è in costante mutamento. Le variazioni avvengono durante l'anno a causa di ritiri, malattie o trasferimenti.
Gli uffici comunali monitorano attentamente queste fluttuazioni. L'obiettivo è quello di accogliere il maggior numero possibile di richieste. Questo permette di offrire opportunità a più famiglie pavesi.
La chiusura ufficiale delle iscrizioni è fissata per il 15 maggio. Da quel momento si avranno dati definitivi sulla situazione.
Copertura nidi e carenze strutturali
La questione delle liste d'attesa per i nidi è una preoccupazione storica per l'amministrazione di Pavia. L'assessora Fuccillo ha evidenziato una discrepanza a livello nazionale. Esiste un'eccedenza di scuole dell'infanzia, mentre i nidi presentano una copertura insufficiente.
Nonostante questo quadro generale, Pavia rispetta e supera i requisiti di legge per la copertura dei servizi per l'infanzia. Tuttavia, alcune famiglie continuano a rimanere scoperte.
Queste famiglie devono cercare soluzioni alternative. Potrebbero rivolgersi a istituti privati o organizzarsi in modo autonomo.
Nuovi posti e progetti in corso
Per affrontare il problema, il Comune di Pavia ha avviato diverse iniziative. È in fase di completamento il cantiere dell'asilo Vaccari. Questo progetto, finanziato dal PNRR, prevede la ristrutturazione di una scuola dell'infanzia.
Contestualmente, è stata costruita una nuova struttura per un nido con 25 posti. Questo ampliamento dovrebbe contribuire a ridurre la lista d'attesa a partire dall'anno scolastico 2027/2028.
Prosegue anche la sperimentazione dello spazio 0-6 di Santa Teresa. Sebbene non sia un nido tradizionale, offre un supporto alle famiglie. Questa iniziativa, frutto di una collaborazione pedagogica con Stripes e Compagnia di San Paolo, è stata rifinanziata dall'assessorato.
Il nido come strumento di emancipazione
L'assessora Fuccillo sottolinea l'importanza del nido. Lo definisce «la prima infrastruttura di liberazione per le donne». È anche il «primo luogo di democrazia per l’infanzia».
L'obiettivo primario è quindi quello di mantenere e potenziare il servizio. Sono stati investiti fondi ed energie per creare nuovi posti. Si punta anche a sostenere i progetti esistenti.
Parallelamente, si investe nella formazione dei genitori. I percorsi del CPT (Coordinamento Pedagogico Territoriale) offrono corsi specifici molto apprezzati. È stato inoltre siglato un protocollo d'intesa con DPB Lab. Questo accordo mira a fornire ai genitori pavesi supporto basato sulla ricerca scientifica per i primi 1000 giorni di vita.