L'Orto Botanico di Pavia anticipa la Festa del Roseto a causa dei cambiamenti climatici. L'evento celebra le 2.500 specie vegetali con visite guidate, workshop e attività per famiglie.
Anticipata la festa del roseto a Pavia
L'Orto Botanico dell'Università di Pavia dà il benvenuto alla primavera. La 31ª edizione della Festa del Roseto si terrà in anticipo quest'anno. I cambiamenti climatici stanno modificando i tempi delle fioriture. I visitatori potranno ammirare 2.500 specie botaniche. L'Orto, fondato nel 1773, è il più antico della Lombardia. È anche uno dei più interessanti d'Italia.
«Le nostre rose fioriscono ormai in aprile», afferma Silvia Assini, direttrice dell'Orto Botanico. «Alcune sono già sbocciate». Per questo motivo, la tradizionale festa non si svolgerà a maggio. Si terrà invece la prossima domenica. Questo anticipo permetterà ai visitatori di apprezzare altre fioriture. Saranno visibili piante acidofile come rododendri e azalee. Anche gli Iris saranno in mostra. Queste collezioni sono state arricchite grazie ai fondi del Pnrr. Quest'anno appaiono particolarmente rigogliose.
Eventi e novità all'orto botanico di Pavia
Oltre alle rose, protagoniste storiche, il pubblico potrà godere di un percorso botanico vario. Verranno valorizzate le più recenti acquisizioni dell'Orto. Tra gli appuntamenti principali ci sono visite guidate. Si terranno per tutta la giornata. Ci saranno anche workshop di composizione floreale. Un altro workshop riguarderà l'intreccio botanico. Sono previste attività per famiglie, come la "Caccia al tes-Orto".
I visitatori potranno seguire percorsi tematici dedicati alle collezioni storiche della biblioteca. Sarà possibile visitare la Banca del germoplasma. Si potrà inoltre ammirare la mostra "Legni nostrani, pregiati, proibiti. La biodiversità attraverso il legno". Questa sarà l'ultima occasione per vedere le opere dello scultore Carlo Mo. Le sue sculture sono esposte nell'Orto.
Visite guidate e curiosità botaniche
Le visite guidate avranno un ruolo centrale. Una sarà condotta da Nicola Ardenghi, curatore dell'Orto Botanico. «Il nostro roseto è stato ulteriormente arricchito», spiega Ardenghi. «Ci sono più di 300 rose sulla facciata sud dell'Orto». Circa novecento delle 2.500 piante presenti sono state introdotte negli ultimi tre anni. Per questo evento primaverile, le fontane storiche sono state riattivate.
Verranno mostrate alcune particolarità botaniche. Sono appena sbocciati i fioroni nelle piante di fico. Questa è solo una delle tante curiosità che i visitatori potranno scoprire. L'evento offre un'immersione nella natura e nella storia botanica. L'Orto Botanico si conferma un luogo di grande interesse scientifico e culturale. La sua apertura anticipata riflette l'adattamento alle nuove sfide ambientali.