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Una rogatoria internazionale è in corso per localizzare un generale ucraino indagato per l'omicidio del fotoreporter Andy Rocchelli. La giustizia cerca risposte a distanza di anni, tra richieste di archiviazione e opposizioni familiari.

Nuovi sviluppi sull'omicidio Rocchelli a Pavia

Il caso dell'omicidio di Andy Rocchelli, fotoreporter di Pavia, giunge a un nuovo capitolo giudiziario. Le autorità stanno avviando una rogatoria internazionale. L'obiettivo è rintracciare un generale ucraino. Questo ufficiale è al centro di un'indagine bis. L'inchiesta riguarda la morte del reporter, avvenuta in Ucraina il 24 maggio 2014.

Il procedimento si svolge davanti al giudice Luigi Riganti. La sua decisione è cruciale. Dovrà valutare se archiviare l'inchiesta, come suggerito dalla Procura. Oppure, se proseguire con ulteriori indagini, come auspicato dai familiari di Rocchelli. La famiglia cerca ancora la verità completa su quella tragica morte.

Udienza e opposizione dei familiari

Una significativa udienza si è tenuta martedì 2 novembre. L'udienza è stata promossa in seguito all'opposizione presentata dalla famiglia Rocchelli. L'intento è evitare l'archiviazione. Si vuole scongiurare la chiusura dell'accusa di omicidio. L'accusa è rivolta al generale Bogdan Matkivskyi. All'epoca dei fatti, egli comandava una divisione della Guardia nazionale. Questa unità operava nella zona della collina del Karachun. Era inoltre superiore del sergente italo-ucraino Vitaly Markiv. Quest'ultimo fu assolto dall'accusa di omicidio nel 2020.

Fu proprio da quella collina che partirono i colpi di mortaio. Questi proiettili colpirono il convoglio di giornalisti. Il gruppo stava realizzando un reportage sulla popolazione civile nel Donbass. La morte di Rocchelli e del suo interprete Andrej Mironov rimane una ferita aperta.

Atti da notificare e rogatoria internazionale

La notifica degli atti giudiziari in Ucraina si è rivelata finora impossibile. Questo passaggio è fondamentale. Serve a garantire che l'indagato sia informato del procedimento a suo carico. Il giudice Riganti aveva sospeso il procedimento. La sospensione era necessaria proprio per poter procedere con l'avviso al generale. La rogatoria è lo strumento legale. Permette di richiedere alle autorità ucraine di fornire informazioni essenziali.

Questo strumento diplomatico-giudiziario è vitale. Permetterà di accertare la posizione del generale Matkivskyi. La sua collaborazione è necessaria per la prosecuzione delle indagini. Senza la sua notifica, il procedimento rischia di bloccarsi definitivamente.

La lunga ricerca di giustizia per Rocchelli

I familiari di Andy Rocchelli non si sono mai arresi. Hanno continuato a chiedere giustizia per 12 anni. La loro battaglia legale ha portato a un'assoluzione nel 2021. L'unico imputato, Vitaly Markiv, fu scagionato. Markiv apparteneva al plotone che aprì il fuoco sul convoglio. Oltre a Rocchelli, morì anche l'interprete Andrej Mironov.

Dopo quella sentenza, le indagini si sono concentrate su un nuovo indagato. Si tratta del generale ucraino a capo della divisione. Alcuni testimoni lo indicano come colui che avrebbe dato l'ordine di sparare. Tuttavia, la Procura ritiene che le indagini non abbiano trovato prove sufficienti. Il magistrato Stefano Civardi ha quindi chiesto l'archiviazione. La famiglia, assistita dagli avvocati Alessandra Ballerini e Laura Guercio, insiste per continuare le indagini.

Questa nuova inchiesta si basa sulla stessa sentenza che assolse Markiv. Tale sentenza aveva comunque stabilito una responsabilità della Guardia Nazionale. Si tratta dell'esercito regolare ucraino. La vicenda ha ispirato anche il docufilm «Andrea Rocchelli. Tra silenzio e verità». L'opera, prodotta da Andrea Cepparo e scritta da Susanna Nasti, è stata presentata a settembre.

Domande frequenti sull'omicidio Rocchelli

Chi era Andy Rocchelli?
Andy Rocchelli era un fotoreporter di Pavia, noto per i suoi reportage di guerra e umanitari. Fu ucciso in Ucraina nel 2014 mentre documentava la situazione dei civili nel Donbass.

Perché si chiede una rogatoria internazionale?
La rogatoria internazionale è necessaria per notificare ufficialmente gli atti giudiziari a un indagato che si trova all'estero, in questo caso in Ucraina. Serve a garantire il diritto alla difesa e a proseguire le indagini.