Due ex consulenti tecnici di Alberto Stasi negano di essere stati informati nel 2007 di esiti negativi in esami sul pedale di una bicicletta. Annunciano azioni legali contro Marzio Capra e chiedono di essere ascoltati dalla Procura di Pavia per chiarire la vicenda.
Nuovi sviluppi sul caso Poggi
Francesco Maria Avato e Matteo Fabbri, ex consulenti tecnici di Alberto Stasi, hanno rilasciato una dichiarazione per smentire categoricamente alcune affermazioni. Hanno negato con forza di aver avuto conoscenza, nel lontano 2007, di due esiti negativi emersi dagli esami effettuati sul pedale di una bicicletta. Questi test erano collegati al profilo genetico di Chiara Poggi.
La loro presa di posizione arriva in risposta a quanto dichiarato da Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, durante una trasmissione televisiva. Capra aveva sostenuto che i due esperti, Avato e Fabbri, sarebbero stati informati dal RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) il 24 settembre 2007. L'informazione riguardava l'esistenza di due risultati negativi sul campione del pedale, emersi durante una riunione tenutasi nello stesso giorno.
Accuse respinte e richiesta di chiarimenti
I due professionisti hanno definito le affermazioni di Capra come «assolutamente false». Hanno inoltre sottolineato la gravità e l'incomprensibilità di tali dichiarazioni. Queste ultime, a loro dire, gettano ombre ingiustificate sul loro operato professionale. Per questo motivo, Avato e Fabbri hanno annunciato che cercheranno tutela nelle sedi legali competenti. La loro intenzione è quella di sporgere denuncia contro Capra.
In parallelo, hanno manifestato la volontà di richiedere formalmente alla Procura della Repubblica di Pavia di essere ascoltati. Desiderano essere sentiti come persone informate sui fatti. L'obiettivo è quello di ottenere un chiarimento definitivo su questa «incresciosa vicenda» che li coinvolge.
Mancanza di documentazione e prove
Avato e Fabbri hanno ribadito con fermezza di non aver mai avuto alcuna conoscenza, né visiva né documentale, di esiti negativi relativi a quel campione. Questa mancanza di conoscenza si estende sia alla data indicata da Capra sia a tutto il periodo successivo, compreso lo svolgimento del processo. Hanno evidenziato come tali risultati negativi siano emersi solo recentemente, a seguito di nuovi sviluppi investigativi.
A riprova della loro tesi, i due ex consulenti hanno fatto notare che questi esiti negativi non sono mai confluiti nel fascicolo processuale. Inoltre, non risultano menzionati in alcun atto processuale o in altre consulenze. Tantomeno sarebbero stati inviati ai periti del Giudice, il dottor Vitelli, nel 2009. Questa assenza di traccia documentale rafforza la loro posizione.
Riferimenti a precedenti dichiarazioni
I consulenti hanno inoltre richiamato quanto già evidenziato dal Professor Angelo Giarda. Durante l'udienza di convalida del 27 settembre 2007, Giarda aveva specificato con chiarezza. Aveva precisato che i consulenti tecnici di Stasi disponevano e conoscevano soltanto due tracciati. Uno era relativo a Chiara Poggi (utilizzato per confronto). L'altro era un unico tracciato, risultato positivo, proveniente dal pedale e risalente alla corsa del 19 settembre 2007.
Questa testimonianza precedente sembra supportare ulteriormente la versione dei fatti fornita da Avato e Fabbri. La loro richiesta di essere ascoltati dalla Procura di Pavia mira a fare piena luce su questa controversia, che rischia di gettare nuove ombre su un caso già complesso e dibattuto.