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Nuovi elementi emergono sull'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. La Procura di Pavia indaga su un presunto depistaggio di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Si cercano conferme anche negli Stati Uniti.

Nuovi dubbi sul tragitto di Sempio

Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, avrebbe mentito riguardo al suo tragitto dopo l'omicidio della ragazza. I pubblici ministeri di Pavia ritengono che il suo passaggio in via Pascoli, a Garlasco, non fu casuale. L'ambulanza e le persone presenti non giustificherebbero la sua presenza in quel luogo.

Secondo le nuove carte processuali, il commesso avrebbe deliberatamente scelto di tornare sul luogo del delitto. L'ipotesi è che volesse accertarsi della situazione dopo aver commesso l'omicidio. La sua versione dei fatti è stata messa in discussione.

I magistrati hanno allegato delle planimetrie per dimostrare che il percorso di Sempio non prevedeva quel tragitto. La casa della nonna e quella familiare non si trovano in quella direzione. La sua auto si trovava infatti in senso opposto.

La difesa di Sempio contesta le accuse

La difesa di Andrea Sempio sta lavorando intensamente per smontare le nuove accuse. I legali hanno trascorso giorni a Roma con consulenti per analizzare ogni dettaglio del caso. L'obiettivo è minare la credibilità delle nuove prove presentate dai pubblici ministeri.

L'avvocato Angela Taccia, co-difensore di Sempio insieme a Liborio Cataliotti, ha dichiarato che il suo assistito vive da mesi in una condizione di isolamento. «Di fatto è ai domiciliari», ha affermato Taccia, sottolineando la gravità della situazione.

Taccia ha aggiunto che Sempio non può essere rassegnato o tranquillo. La sua vita è stata stravolta da questa vicenda. La situazione è estremamente difficile per lui e per la sua famiglia.

Indagini estese anche negli Stati Uniti

La Procura generale milanese sta valutando la richiesta di ulteriori documenti alla Procura pavese. L'obiettivo è decidere se procedere con la richiesta di revisione del processo. Nel frattempo, sono emerse nuove informazioni sulle indagini.

Per recuperare informazioni sul passato di Andrea Sempio, che si sospetta abbia cercato di cancellare, è stata attivata una rogatoria negli Stati Uniti. Si cercano dati da Meta, la società madre di Facebook, per recuperare contenuti da un profilo chiuso nel 2017.

Il profilo social era stato chiuso da Sempio dopo il suo interrogatorio nella prima indagine. Quella prima indagine si era conclusa con un'archiviazione. La rogatoria, tuttavia, non ha ancora fornito elementi utili a colmare il vuoto informativo.

Profilo di Sempio e possibili aiuti

Le analisi delle ricerche web, delle agende e degli appunti di Andrea Sempio hanno delineato un profilo preoccupante. Gli investigatori lo descrivono come un uomo ossessionato dalla violenza e dal sesso non consensuale. Questi elementi rafforzano l'ipotesi accusatoria.

Si ipotizza inoltre che Sempio possa aver ricevuto aiuto per ottenere l'archiviazione del caso nove anni fa. Questo aiuto sarebbe stato fornito dietro compenso. Le indagini cercano di fare luce su questi presunti supporti.

La Procura di Pavia intende portare Andrea Sempio a processo con queste nuove evidenze. L'obiettivo è fornire elementi concreti per la revisione del caso di Chiara Poggi. La vicenda continua a tenere con il fiato sospoto la comunità di Garlasco.

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