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A Pastrengo si è celebrato il 178° anniversario della storica Carica dei Carabinieri. L'evento ha ricordato il coraggio dei militari durante la Prima Guerra d'Indipendenza e ha reso omaggio ai caduti recenti, sottolineando il senso del dovere.

Rievocata la storica carica dei carabinieri

La località di Pastrengo, in provincia di Verona, ha ospitato la tradizionale rievocazione della Carica dei Carabinieri. L'evento commemora il 178° anniversario di questo episodio bellico.

La carica avvenne durante la Prima Guerra d'Indipendenza. Vide contrapposti l'esercito del Regno di Sardegna e le forze dell'impero austriaco. Il valore dimostrato dai Carabinieri a protezione di Re Carlo Alberto portò all'assegnazione della prima Medaglia d'Argento al Valor Militare alla Bandiera dell'Arma.

Questa ricorrenza lega profondamente l'Arma dei Carabinieri e il Comune di Pastrengo alla storia del Risorgimento italiano. La cerimonia si è svolta alla presenza di importanti figure militari.

Valori e sacrificio: l'intervento del Generale De Liso

Tra gli intervenuti spiccavano il Generale di Divisione Giuseppe De Liso, Comandante della Legione Carabinieri Veneto, e il Colonnello Claudio Papagno, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Verona.

Il Generale De Liso ha tenuto un discorso focalizzato sui valori fondamentali dell'Arma. Ha citato lealtà, passione e coraggio, principi che guidano l'operato dei Carabinieri al servizio della cittadinanza. Ha sottolineato come questi valori siano immutati nel tempo, «ora come allora».

Il suo intervento ha richiamato alla memoria il tragico evento di Castel d'Azzano. Lì, il 14 ottobre scorso, tre Carabinieri persero la vita a causa dell'esplosione di un'abitazione. Questo episodio recente è stato messo in parallelo con la storica carica.

Il senso del dovere oltre il tempo

Il Generale De Liso ha posto l'accento sul «senso del dovere che viene prima di tutto». Ha ribadito come questo principio sia centrale nel ricordare il sacrificio dei tre Carabinieri di Castel d'Azzano. Ha evidenziato la loro dimostrazione di coraggio, dedizione e fedeltà alla missione, anche in un contesto difficile e incerto.

Il loro esempio, ha spiegato, dimostra che la storia dell'Arma è fatta sia di gesta eclatanti sia di azioni silenziose. Si tratta di uomini che svolgono il proprio dovere con abnegazione, anche lontano dai riflettori.

«La fiducia reciproca» è stata identificata come l'essenza che ispira i Carabinieri da oltre due secoli. Questa fiducia ha permesso all'Arma di superare indenne cambiamenti epocali, rivoluzioni, guerre e diverse forme di Stato.

Il coraggio richiesto oggi ai Carabinieri è quello di operare nelle comunità, a stretto contatto con i cittadini. Spesso questo avviene lontano dai riflettori, per difendere la legalità. La difesa della legalità può comportare sacrifici personali.

La Carica di Pastrengo, ha concluso il Generale, ci ricorda un altro valore fondamentale: la vicinanza al cittadino. Questo principio guida l'azione quotidiana dell'Arma.

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