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La gratuità del pedaggio sulla Corda Molle per 22 comuni bresciani è stata revocata. I sindaci esprimono profonda delusione e preoccupazione per la gestione della vicenda. Autovia Padana conferma solo uno sconto del 50%.

Sindaci critici sulla gestione della Corda Molle

Le amministrazioni comunali esprimono sgomento e rabbia. La decisione di interrompere la gratuità del pedaggio sulla Corda Molle ha lasciato molti sindaci amareggiati. La situazione è stata gestita in modo poco trasparente. Molti si sentono traditi da questa decisione improvvisa.

Il transito sulla Corda Molle non sarà più gratuito per 22 comuni. Questa decisione è stata presa dalla Provincia. Da venerdì scorso, rimane solo uno sconto del 50%. Questo sconto è garantito da Autovia Padana. I sindaci sono esausti da questa lunga vicenda. La considerano mal gestita.

Dubbi sulle stime di traffico e introiti

Marco Togni, sindaco di Montichiari, solleva seri dubbi. Egli siede anche nel Consiglio provinciale. Togni sospetta che i conti non siano mai tornati. C'è un Piano Economico Finanziario (Pef) di Autovia Padana. Questo piano risale a oltre dieci anni fa. Le stime del traffico erano diverse allora. A settembre 2025, l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ha approvato un nuovo Pef. Il concessionario ha presentato nuove stime di traffico. Questo potrebbe cambiare gli introiti previsti.

I portali per il pedaggio sono attivi da un anno. Non sono stati usati per riscuotere pedaggi fino a due mesi fa. Togni vuole verificare la corrispondenza tra le stime di traffico e i transiti effettivi. Se i transiti reali sono inferiori, il gestore potrebbe guadagnare di più. Se sono superiori, Autovia Padana guadagnerebbe meno. Il sindaco di Montichiari chiederà ufficialmente i dati del traffico. Li richiederà anche il Pef presentati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all'Art. Questi dati saranno ufficiali e certificati.

Incertezza sul futuro e richieste di supporto

Stefano Godizzi, sindaco di Bagnolo, appare sconsolato. Il meccanismo di registrazione per gli sconti è complicato. Ora si aggiungono problemi di finanziamento per gli sconti concessi. La Regione vuole dialogare con il ministero e il concessionario. Il futuro appare incerto. I sindaci si aspettavano maggiore attenzione. Soprattutto da chi occupa ruoli istituzionali chiave.

Mariuccia Raccagni, primo cittadino di Passirano, esprime sorpresa. Il suo comune, insieme a Paderno, era stato inizialmente escluso. Poi riammesso tra i beneficiari. La Provincia aveva riconosciuto a Passirano il diritto all'esenzione. Questo per ragioni geografiche e logiche. La sindaca si aspettava un esito positivo definitivo. È sorpresa dall'evoluzione. La situazione sembrava ormai definita. Ora è in una fase di stallo.

Elisa Chiaf, sindaco di Borgosatollo, si aspettava il mantenimento dell'esenzione. L'esenzione era stata inizialmente prevista per un anno. Dopo due mesi di prova, sperava venisse confermata. Ora confida che le analisi portino a definire una scontistica. Questa dovrebbe riguardare pendolari e trasporti. L'obiettivo è supportare il mondo del lavoro. Si vogliono evitare ripercussioni del traffico sui paesi.

Fausto Conforti, sindaco di Berlingo, apprezza l'impegno istituzionale. Ribadisce però la necessità di soluzioni più efficaci. Servono risposte tempestive per residenti e pendolari. Chiede misure concrete di tutela. Queste dovrebbero riguardare famiglie e lavoratori più vulnerabili. Serve una fase transitoria chiara. I criteri di accesso devono essere semplici e trasparenti.

Autovia Padana conferma lo sconto del 50%

Autovia Padana ha ufficialmente confermato la situazione. L'accordo preliminare con la Provincia non è stato perfezionato. Dopo un periodo iniziale di due mesi di esenzione totale, da venerdì scorso è attiva la tariffa agevolata. Questa prevede una riduzione del 50% del pedaggio. Lo sconto è per i residenti dei 22 comuni individuati. Vale anche per la città di Brescia. Gli accordi sono tra il concessionario e il ministero. Lo sconto del 50% è garantito da Autovia Padana fino al 2043.

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