L'assessora Simona Meloni ha risposto in Assemblea legislativa alle preoccupazioni del consigliere Nilo Arcudi riguardo i lavori di dragaggio delle darsene del Trasimeno. L'obiettivo è garantire la funzionalità delle aree e sostenere l'economia turistica locale.
Garantire l'economia del Trasimeno
La Regione sta attivamente operando per non interrompere il flusso turistico verso il Trasimeno. L'intento è salvaguardare i tre mesi cruciali per l'economia del territorio. L'assessora Simona Meloni ha fornito queste rassicurazioni durante un intervento nell'Assemblea legislativa.
Le sue dichiarazioni sono giunte in risposta a un'interrogazione presentata dal consigliere regionale Nilo Arcudi, appartenente a Tp-Uc. Il consigliere aveva sollevato dubbi sull'effettivo impiego della draga per le operazioni esterne alle darsene di San Feliciano e Sant'Arcangelo.
Arcudi ha chiesto garanzie formali sull'utilizzo rigoroso della draga, come previsto dal contratto d'appalto e dalle specifiche tecniche. Ha inoltre domandato se siano state attivate misure di vigilanza adeguate per prevenire deroghe tecniche. L'uso improprio di mezzi alternativi, come la bettolina, potrebbe comportare uno spreco di risorse pubbliche, come già accaduto in passato a Panicarola.
Dubbi sull'efficacia dei lavori
Il consigliere Arcudi ha sottolineato l'importanza vitale di questo intervento per la salute del lago. «La situazione del lago non è positiva», ha affermato, evidenziando la necessità di un'esecuzione efficace dei lavori. «Abbiamo bisogno che questo intervento sia fatto in maniera efficace e produca risultati positivi», ha aggiunto.
Il capitolato d'oneri, secondo Arcudi, stabilisce tassativamente l'impiego della draga aspirante per le aree esterne alle darsene. Questo mezzo è considerato l'unico idoneo a garantire l'apertura dei canali di accesso. La draga può operare autonomamente anche in presenza di bassi fondali, aspirando direttamente il materiale.
Arcudi ha citato l'esempio fallimentare di Panicarola, dove l'uso di una bettolina al posto della draga ha comportato uno spreco di circa 400mila euro. Nonostante la pulizia interna con escavatori, l'imboccatura è rimasta ostruita, rendendo l'area inutilizzabile.
Esiste il timore che, invocando il basso livello del lago, si possa ricorrere nuovamente alla bettolina, un metodo meno efficace e già dimostratosi inadeguato per la navigabilità del bacino.
Le risposte dell'assessora Meloni
L'assessora Simona Meloni ha replicato alle preoccupazioni sollevate da Arcudi. Riguardo ai lavori di Panicarola, ha precisato che i fondi erano del 2020 e i lavori sono stati eseguiti tra il 2022 e il 2023.
Ha inoltre chiarito che il progetto di dragaggio delle darsene è in stretto coordinamento con l'Unione dei Comuni del Trasimeno, ente attuatore dell'intervento. Il progetto originario prevedeva l'uso di escavatori all'interno delle darsene, rimandando la scelta delle modalità di scavo in acqua alla situazione idrica del lago al momento dell'avvio dei lavori.
L'Unione dei Comuni si era riservata la facoltà di scegliere la modalità operativa più idonea. Data la persistenza di bassi livelli idrometrici e l'interramento delle darsene, il raggruppamento temporaneo di imprese ha proposto l'utilizzo di una draga anfibia semovente dotata di disgregatore.
Questa soluzione, secondo Meloni, permette di realizzare i lavori a regola d'arte senza costi aggiuntivi, migliorando la qualità dell'opera. La nuova draga anfibia è ritenuta più adatta alle attuali condizioni del lago. La scelta assicura l'efficacia dell'intervento esterno alle darsene, garantendo la funzionalità delle aree e supportando l'economia turistica locale.
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