Un operaio di 54 anni è stato trovato senza vita in un serbatoio di alcol etilico in una distilleria di Pasian di Prato. Le autorità hanno disposto l'autopsia per determinare le cause del decesso, ancora avvolte nel mistero. Le indagini cercano di ricostruire gli eventi che hanno portato alla tragica scoperta.
Operaio deceduto in un serbatoio di alcol
È stata ordinata un'autopsia sul corpo di Italo Carpi, 54 anni. L'uomo è stato rinvenuto privo di vita nella mattinata del 7 aprile. Il ritrovamento è avvenuto all'interno di un silos contenente alcol etilico. La distilleria interessata è la Durbino Friulia, situata a Passons, nel comune di Pasian di Prato.
Questo esame autoptico è considerato cruciale. Servirà a fare piena luce sulle cause del decesso. Attualmente, la dinamica è ancora poco chiara. Numerosi interrogativi rimangono senza risposta. La Procura ha avviato un'indagine formale.
Nessuna ipotesi viene scartata dagli inquirenti in questa fase. Si cerca di comprendere se si sia trattato di un tragico infortunio sul lavoro. Potrebbe anche essere stato un incidente di altra natura. Non si esclude nemmeno l'ipotesi di un gesto volontario. Gli elementi raccolti finora necessitano di approfondimenti.
Le circostanze anomale emerse subito dopo il ritrovamento rendono la vicenda ancora più complessa. Ulteriori indagini sono quindi indispensabili per ricostruire l'accaduto.
Ritrovamento del corpo nel silos
A lanciare l'allarme sono stati i colleghi di Italo Carpi. Erano preoccupati per la sua assenza. L'operaio non rispondeva ai richiami del personale. Il suo corpo è stato individuato all'interno di una cisterna. Questa aveva un'altezza di circa quattro metri.
L'imboccatura del serbatoio era particolarmente stretta. Questo ha complicato le operazioni di recupero. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre la salma. La difficoltà logistica ha reso l'intervento particolarmente delicato.
Indagini sulla scala e l'accesso anticipato
Tra gli elementi sotto esame dagli investigatori c'è una scala. Era appoggiata vicino al serbatoio. Una prima ricostruzione suggerisce che Carpi possa averla usata. L'intenzione sarebbe stata quella di calarsi all'interno del silos. Questo dettaglio è significativo.
Si lega a quanto emerso dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. L'operaio sarebbe giunto sul luogo di lavoro un'ora prima dell'inizio del suo turno. Secondo quanto dichiarato dall'azienda, Carpi non era impiegato in mansioni legate all'alcol etilico. Il suo incarico era nell'imbottigliamento.
Questo aspetto rende ancora più difficile capire la sua presenza in quella zona. Soprattutto, non si comprende perché sia entrato nel serbatoio. Le indagini sono condotte dai carabinieri e dal personale dello Spisal. Il tutto avviene sotto il coordinamento della Procura.
L'autopsia rappresenta ora un passaggio fondamentale. Dovrà accertare con precisione le cause del decesso. Fornirà inoltre elementi utili per ricostruire gli ultimi istanti di vita dell'operaio. La comunità di Pasian di Prato attende risposte.