Condividi
AD: article-top (horizontal)

Ispettorati del lavoro e Carabinieri hanno intensificato i controlli a Palermo, identificando numerose irregolarità in cantieri e negozi. L'operazione ha portato a 19 denunce e alla sospensione di 7 attività commerciali.

Controlli mirati nei luoghi di lavoro

Le forze dell'ordine hanno condotto verifiche approfondite nei luoghi di lavoro. L'obiettivo era accertare il rispetto delle normative vigenti. Sono stati coinvolti il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri (Nil) e il Gruppo Tutela Lavoro. Hanno operato insieme al personale dell'Ispettorato Territoriale. Le ispezioni hanno interessato la città e la sua provincia. L'attività di controllo si è concentrata su diversi settori. Sono stati esaminati cantieri edili e varie attività commerciali. Tra queste figurano compagnie assicurative, servizi di catering, autoscuole e negozi come tabaccai, bar e parrucchieri. La maggior parte delle verifiche ha rivelato criticità. Le irregolarità riscontrate erano sia di natura amministrativa che penale.

Irregolarità diffuse e sanzioni elevate

Sono state ispezionate in totale 13 aziende. Tutte presentavano delle irregolarità. Le problematiche più frequenti riguardavano la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono stati identificati 39 lavoratori. Di questi, 8 non risultavano registrati presso la pubblica amministrazione. Questo indica casi di lavoro sommerso. Al termine delle operazioni, sono state comminate sanzioni significative. Le ammende totali ammontano a 89.350 euro. Le sanzioni amministrative hanno raggiunto i 135.200 euro. Queste cifre evidenziano la gravità delle violazioni riscontrate. Le autorità hanno sottolineato la ricorrenza di specifiche infrazioni. Tra queste, l'assenza di sorveglianza sanitaria obbligatoria. Anche la mancata formazione dei dipendenti sulla sicurezza era diffusa. L'omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi è un altro problema emerso. Inoltre, non sempre veniva comunicata l'installazione di sistemi di sorveglianza a distanza. Tale comunicazione è dovuta sia agli organi competenti che ai lavoratori.

Criticità nei cantieri edili e sequestri

Nei cantieri edili, le violazioni erano particolarmente preoccupanti. Sono state riscontrate carenze strutturali e di sicurezza. L'assenza di parapetti adeguati metteva a rischio i lavoratori. La realizzazione degli impianti elettrici non era conforme alle normative. I dispositivi di protezione individuale non venivano sempre consegnati. I ponteggi presentavano difformità rispetto ai progetti approvati. La vigilanza sulla sicurezza da parte dei coordinatori era spesso assente. In un caso specifico, le autorità sono intervenute in un'officina meccanica a Partinico. L'ispezione è avvenuta su richiesta dell'Ispettorato di Palermo. Hanno partecipato anche gli agenti del Nipaaf (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale). L'obiettivo era verificare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Sono state riscontrate gravi violazioni. Queste riguardavano la sicurezza e la salute pubblica. Per questo motivo, l'intera area di lavoro è stata posta sotto sequestro preventivo. L'operazione ha portato alla sospensione di 7 attività imprenditoriali. Le denunce sono state 19, coinvolgendo datori di lavoro e coordinatori per la sicurezza. L'impegno delle autorità nella lotta al lavoro nero e alle violazioni della sicurezza continua.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: