Il comitato "No" di Parma esprime gratitudine per l'esito del referendum, definendolo una vittoria della Costituzione e della sovranità popolare. La nota sottolinea la sconfitta di un approccio politico autoritario.
Comitato "No" Parma: "Vittoria della Costituzione"
Il comitato provinciale società civile per il No ha rilasciato una dichiarazione ufficiale. Hanno espresso profonda gratitudine per il risultato ottenuto. Questo esito ha permesso al paese di rialzarsi. Hanno parlato di un passaggio storico fondamentale. La vittoria è stata definita un messaggio chiaro. Questo messaggio è rivolto all'intero paese. È destinato anche al governo. Riguarda un modo di fare politica arrogante. Si oppone a un metodo autoritario. La nota è stata firmata da numerose associazioni. Tra queste figurano ANPI provinciale ETS e ANPPIA. Presenti anche ARCI, AUSER e Casa della Pace. Hanno aderito CGIL, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale CDC e CIAC Onlus. Non mancano Donne in Nero ed Europa Verde. Hanno partecipato Federconsumatori e Giovani Democratici. Presenti anche Laboratorio Democratico Montanara APS e Legambiente. Hanno sottoscritto Libera e Parma Città Pubblica APS. Hanno aderito Partito Comunista Italiano e Partito della Rifondazione Comunista. Presenti anche Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Hanno partecipato Sinistra Italiana e Sinistra Studentesca Universitaria. Hanno aderito SUNIA, Tuttimondi e Unione degli Universitari.
Sovranità Popolare e Repubblica Parlamentare
Le urne hanno rivendicato la sovranità. Questa era stata offuscata dalla supponenza. Si voleva decidere tutto senza regole. Le urne si oppongono all'imposizione dall'alto. Manca il rispetto per un parlamento sovrano. La Repubblica parlamentare è stata delegittimata. Si è cercato di smantellarla. La Repubblica, dopo 80 anni, vive. Resiste grazie ai suoi figli più vessati. Donne e giovani sono in prima linea. Si riesige il parlamentarismo. Si rivendica la sovranità della rappresentanza popolare. Si richiede rispetto per il parlamento. Si chiede rispetto anche per il potere giudiziario. Questo è stato strumentalizzato e maltrattato. Rispettare questi organi significa rispettare tutti noi. Significa riconoscere un popolo pensante. Non un gregge in cerca di un capo. Ieri il popolo ha preteso considerazione. Ha posto dei limiti chiari. Questi limiti devono essere rispettati. Sono limiti per chi è insofferente. Non accetta di essere contenuto da uno Stato di diritto. Lo Stato liberale tutela i cittadini dal potere. Il diritto è il potere dei senza potere. È un limite alla forza di chi non vuole averne. Non è tollerabile mettere in discussione questi principi.
La Costituzione come Difesa e Futuro
È dunque la vittoria della Costituzione. Essa cammina sulle gambe di chi la difende. La Costituzione ci difende ogni giorno. Per questo va difesa con vigore. La Costituzione parla a tutti. Si rivolge agli ultimi della fila. Parla anche a chi non può entrarci. È una Costituzione rivolta al futuro. Deve ancora essere applicata in gran parte. Possiede potenzialità infinite. È la Costituzione del popolo. È pensata per il popolo. Non accetta strumentalizzazioni. Non tollera colpi di maggioranza. Rifiuta il disequilibrio dei poteri. Non accetta di essere martoriata. La vogliono coloro che non l'hanno mai voluta. La svendono per inettitudine ed egoismo. Non comprendono le conseguenze delle azioni. Altri cercano un riassetto illiberale dei poteri. Questi poteri sono nati dalla lotta di Resistenza. Per interessi di parte, la vogliono stravolgere. Impiegano prassi forzate e prepotenti. Mostrano mancanza di rispetto per gli organi di tutela. Questi includono parlamento e magistratura.
Unità, Giustizia Sociale e Speranza per il Futuro
Un pensiero va a chi e a cosa ci unisce. Questo legame trascende il tempo. È un senso di collettività. È un senso di giustizia sociale. Supera barriere fisiche e mentali. Attraversa confini culturali. Ci unisce nel credere in un mondo. Un mondo di tutti e per tutti. Occorre ridare entusiasmo e speranza. Dobbiamo ritrovarli per i popoli oppressi. Sono sopraffatti dal terrore e dalla paura. Abbiate fiducia nel vostro voto. Può cambiare le cose in meglio. Diffidate da chi cerca di condizionarlo. Lo fa con ogni strumento, maldestramente. Oggi impariamo qualcosa di nuovo. L'Italia è ancora capace di fierezza. Mostra rettitudine, lucidità e consapevolezza. È un'Italia partigiana e antifascista. Parteggia liberamente. È orgogliosa di sentirsi ancora tale. Ma qui non finisce nulla. Si deve iniziare a riassemblare un popolo. Un popolo costituzionale fatto di eccezionalismi. Questo popolo esiste. Se messo alle strette, non si piega. Grazie a chi ha votato. Anche a chi non votava da tempo. Grazie a chi vota sempre. Non si perde d'animo mai. Grazie a chi fa tutto il possibile. Informa gli altri nell'interesse pubblico. Protegge i più fragili. Queste persone sono la colonna portante. Sostengono questa complicata democrazia. Infine, un messaggio a chi non vota più. Torneremo anche da voi. Grazie a tutti noi. Siamo figli e figlie della nostra Costituzione. Siamo padri e madri dell'avvenire.