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L'elisoccorso 118 in Emilia-Romagna ha completato quasi 3.000 interventi nel 2025, con la base di Ravenna che rappresenta l'unico punto operativo per la Romagna. Il servizio, attivo da quasi quarant'anni, continua a espandersi con nuove tecnologie e infrastrutture per garantire soccorsi rapidi ed efficaci.

Storia ed evoluzione dell'elisoccorso regionale

Il servizio di elisoccorso in Emilia-Romagna ha una lunga storia. La prima base operativa è stata inaugurata a Bologna nel 1986. Solo un anno dopo, nel 1987, è stata attivata la struttura di Ravenna presso l'Ospedale Santa Maria delle Croci. Successivamente, nel 1988, è stata la volta di Parma. Un'ulteriore evoluzione si è avuta nel 2000 con l'apertura della base di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena. Questa sede è stata la prima a disporre di un elicottero equipaggiato con verricello. Questa innovazione ha permesso di raggiungere aree precedentemente inaccessibili per l'atterraggio diretto dei mezzi aerei. L'introduzione del verricello ha ampliato significativamente le possibilità di intervento dei sanitari in zone impervie. La regione Emilia-Romagna è stata pioniera in Italia nell'investire in questo tipo di soccorso. Già nel 1992, l'Emilia-Romagna vantava una centrale operativa completamente informatizzata. Un altro passo importante è stato compiuto nel 2017, con l'estensione del servizio alle ore notturne. Questa estensione ha richiesto un investimento aggiuntivo di 3,2 milioni di euro. L'obiettivo è stato quello di migliorare ulteriormente la copertura e l'efficacia del sistema di emergenza-urgenza. L'espansione notturna è stata supportata dalla creazione di aree dedicate al decollo e all'atterraggio in condizioni di scarsa visibilità. Questo ha reso il servizio più accessibile anche per i residenti in località remote e montane. La visione futura del servizio è quella di continuare a investire in risorse e tecnologie. L'assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, ha sottolineato l'importanza di guardare avanti per ottenere risultati sempre migliori. La collaborazione con il coordinatore della rete regionale dell'emergenza 118 e 112, Antonio Pastori, è fondamentale per la gestione di questo complesso sistema. La regione punta a migliorare costantemente l'efficienza e la capillarità degli interventi.

Dati e cifre del servizio di elisoccorso nel 2025

Nel corso del 2025, il servizio di elisoccorso in Emilia-Romagna ha registrato numeri significativi. Sono stati effettuati un totale di 2.300 servizi di emergenza. I minuti di volo complessivi ammontano a 100.805. I pazienti soccorsi sono stati 2.963. Questi risultati sono il frutto di investimenti mirati da parte della Regione. Nel 2025, sono stati spesi 24 milioni 606mila euro. Questo si traduce in un costo pro capite di 5,5 euro per abitante. L'efficacia del servizio è garantita anche dall'impiego di mezzi e tecnologie all'avanguardia. Un altro fattore cruciale è la rete capillare di piazzole di decollo e atterraggio, che conta 278 siti e continua ad espandersi. Il funzionamento di questa complessa macchina organizzativa coinvolge circa 180 persone. Tra queste figure professionali ci sono piloti, medici, infermieri, tecnici e operatori antincendio, oltre al personale amministrativo. Questi numeri sono stati presentati durante una conferenza stampa tenutasi in Regione a Bologna. L'assessore Massimo Fabi e il coordinatore Antonio Pastori hanno illustrato i dati. La base di Ravenna, unica per la Romagna, ha svolto un ruolo importante. La centrale operativa Emilia Est ha gestito 951 interventi, di cui 573 con l'elicottero di Bologna e 378 con quello di Pavullo. La centrale della Romagna ha effettuato 592 missioni con l'elicottero di Ravenna. La centrale Emilia Ovest ha coperto 758 interventi con l'elicottero di Parma. Per quanto riguarda i pazienti soccorsi, Parma ne ha assistiti 944, Bologna 770, Pavullo 441 e Ravenna 808. Nella provincia di Ravenna, nello specifico, sono state compiute 272 missioni nel 2025. Queste hanno comportato un totale di 7.919 ore di volo. Sono stati 397 i pazienti visitati in questa area. L'attivazione dell'elisoccorso avviene secondo criteri clinico-organizzativi precisi. Le centrali operative 118 e il sistema di emergenza territoriale definiscono le priorità. Gli interventi riguardano principalmente patologie tempo-dipendenti. Tra queste rientrano traumi maggiori, arresto cardiaco, ictus e sindromi coronariche acute. Il mezzo aereo è fondamentale per garantire tempestività in aree remote. Assicura inoltre un trattamento avanzato durante il trasporto verso i centri Hub regionali. La regione continua a investire per migliorare questi indicatori.

Tecnologia e infrastrutture a supporto dell'elisoccorso

L'Emilia-Romagna dispone di 4 elicotteri di nuova generazione, tutti del modello Airbus BK117 D-3. Questi mezzi sono dislocati strategicamente presso le basi regionali di Bologna, Parma, Ravenna e Pavullo nel Frignano. Almeno un elicottero è sempre operativo 24 ore su 24. Questo è possibile grazie all'utilizzo di sistemi di visione notturna. Due degli elicotteri sono dotati di verricello. Questa dotazione permette di raggiungere zone impervie, dove l'atterraggio diretto non è fattibile. Gli elicotteri presentano avionica digitale di ultima generazione. Hanno un peso massimo al decollo incrementato. Offrono minori livelli di rumorosità e vibrazioni all'interno della cabina. Questi miglioramenti sono a beneficio sia dell'equipe medica che del paziente assistito. La sicurezza è un aspetto prioritario. Sono stati implementati sistemi avanzati per il monitoraggio dei dati di volo (FDM) e per l'affidabilità dei componenti installati a bordo (HUMS). La formazione del personale è un altro pilastro del servizio. Vengono organizzate sessioni periodiche di addestramento congiunto per tutto il personale sanitario e aeronautico. La rete di piazzole di atterraggio e decollo è un punto di forza fondamentale. Attualmente sono 278 le aree idonee distribuite sul territorio regionale, e il numero è in costante aumento. L'area Emilia Est dispone di 142 piazzole (69 a Bologna, 47 a Modena, 26 a Ferrara). L'area Emilia Ovest ne conta 87 (38 a Parma, 25 a Reggio Emilia, 24 a Piacenza). L'area Romagna ha 49 piazzole (18 a Forlì-Cesena, 19 a Ravenna, 12 a Rimini). Durante il giorno, gli elicotteri possono atterrare in qualsiasi area sicura. Grazie alle tecnologie avanzate, ai visori notturni e all'esperienza degli equipaggi, è possibile operare anche di notte in aree non precedentemente censite. Questo rende ogni punto potenzialmente raggiungibile con modalità simili a quelle diurne. Le piazzole rimangono comunque la spina dorsale del sistema di risposta dell'elisoccorso. La regione continua a investire per mantenere e migliorare questi standard operativi. La collaborazione tra le diverse centrali operative è essenziale per la coordinazione degli interventi.

Un documentario celebra il servizio di elisoccorso

Per celebrare e far conoscere meglio il lavoro svolto dal servizio di elisoccorso, è stato realizzato un documentario. Il titolo è «Non Siamo Angeli». La produzione è frutto della collaborazione tra Rescue Press e Astronuats Production. Hanno partecipato attivamente l'Azienda Usl di Bologna e la Centrale Operativa 118 Emilia Est. Il documentario offre uno sguardo approfondito sul servizio, con un focus particolare sull'attività svolta a Bologna. Dà voce ai protagonisti del soccorso aereo. Tra questi ci sono il comandante, i medici, gli infermieri, i tecnici e gli operatori della Centrale Operativa. La presentazione del documentario è avvenuta in conferenza stampa. È disponibile sulla piattaforma streaming Lepida Tv. Questo strumento di comunicazione mira a sensibilizzare il pubblico sull'importanza vitale del servizio. Permette di comprendere la complessità e la dedizione del personale coinvolto. Le testimonianze dirette offrono una prospettiva unica sul lavoro quotidiano. Il documentario racconta le sfide e i successi del soccorso in elicottero. Sottolinea l'impegno costante per salvare vite umane. L'assessore Massimo Fabi ha espresso orgoglio per il servizio. Ha ringraziato le donne e gli uomini che lo rendono operativo 24 ore su 24. Il loro impegno è fondamentale per salvare vite, specialmente in casi di patologie tempo-dipendenti. L'iniziativa di realizzare un documentario è un modo per valorizzare il lavoro di squadra. Evidenzia l'efficacia del sistema sanitario pubblico emiliano-romagnolo. La regione conferma il suo impegno a continuare a investire in questo settore strategico. L'obiettivo è garantire un servizio sempre più efficiente e capillare per tutti i cittadini. La narrazione attraverso il documentario mira a rafforzare la fiducia nel sistema di emergenza.

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