Una giovane donna a Parma ha dichiarato al giudice che la morte del suo fidanzato è stata un incidente domestico. La ragazza è accusata di omicidio volontario aggravato.
La versione della ragazza al Gip
La 21enne, di nazionalità italo cubana, ha affrontato l'interrogatorio di garanzia. Ha risposto a tutte le domande del Gip presso il Tribunale di Parma. La giovane è accusata di omicidio volontario aggravato. La morte del suo compagno, Christopher Gaston Ogando, è avvenuta il 4 marzo. L'episodio si è verificato in un appartamento del centro cittadino.
La sua legale, l'avvocato Margherita Della Nave, ha dichiarato che la sua assistita è distrutta. La ragazza ha ripercorso gli eventi di quella sera. Il suo racconto è risultato lineare e coerente con quanto già riferito ai carabinieri. La 21enne era stata arrestata sabato scorso. La difesa ha presentato una richiesta al Gip per la revoca dei domiciliari.
Le indagini e le versioni contrastanti
La Procura ritiene che la morte del 28enne sia stata causata da un colpo violento. Secondo gli inquirenti, la ragazza avrebbe avuto uno scatto d'ira. Il motivo sarebbe stato il desiderio del fidanzato di uscire con un amico quella sera. I primi risultati dell'autopsia indicano che la lama è penetrata per almeno 20 centimetri. Questo ha causato lesioni a diversi organi vitali.
Il pubblico ministero sostiene che la 21enne abbia agito con forza. Il gesto è stato definito violento e incompatibile con uno scherzo o un gioco. La giovane ha spiegato di essersi girata mentre lavava i piatti. Stava reagendo a una pacca scherzosa del fidanzato. Ha affermato di averlo colpito involontariamente. Teneva in mano un coltello da cucina in quel momento.
La difesa ha incaricato un consulente di parte. Questi esaminerà gli esiti dell'autopsia e gli accertamenti del Ris. Si cerca di chiarire il possibile movente della lite. Un amico avrebbe riferito agli inquirenti di avere un appuntamento con Christopher alle 18:30. La ragazza, di fronte al Gip, ha smentito questa versione. Ha dichiarato che quella sera doveva uscire lei con il fidanzato.
La ricostruzione della difesa
La versione fornita dalla 21enne dipinge un quadro diverso. La ragazza stava svolgendo normali attività domestiche. Il gesto del fidanzato è stato interpretato come uno scherzo. La reazione, secondo la sua difesa, sarebbe stata involontaria. La presenza del coltello in mano era dovuta al compito che stava svolgendo. La profondità della ferita e la lesione degli organi interni sono elementi cruciali.
La difesa punta a dimostrare la natura accidentale dell'evento. L'analisi dei risultati scientifici sarà fondamentale. La testimonianza dell'amico sull'appuntamento serale è un altro punto di frizione. La ragazza ha fornito una spiegazione alternativa. Questo crea un contrasto tra le versioni che gli inquirenti dovranno dirimere. La richiesta di revoca dei domiciliari sottolinea la volontà della difesa di ottenere una misura meno restrittiva.
Le prossime fasi del procedimento
L'interrogatorio di garanzia è un passaggio importante. Permette all'indagata di fornire la propria versione dei fatti. Le dichiarazioni della 21enne saranno valutate dal Gip. Potrebbero influenzare l'evoluzione delle indagini. La Procura continuerà a raccogliere prove. L'obiettivo è stabilire con certezza la dinamica e la responsabilità.
La consulenza tecnica disposta dalla difesa cercherà di supportare la tesi dell'incidente. L'esito degli accertamenti scientifici sarà determinante. La vicenda ha scosso la comunità di Parma. La giustizia dovrà fare chiarezza su questa tragica morte. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere appieno quanto accaduto.