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A Parma, il progetto "Parma Digitale +" ha assistito più di 9.600 persone nell'accesso ai servizi digitali. L'iniziativa, conclusasi con successo, ha superato gli obiettivi nazionali, offrendo supporto personalizzato e formazione gratuita per favorire l'inclusione digitale.

Supporto digitale per i cittadini parmigiani

La città di Parma ha visto la conclusione del progetto "Parma Digitale +". Questo programma ha offerto un sostegno concreto a oltre 9.600 cittadini. L'iniziativa ha superato del 13,5% l'obiettivo prefissato a livello nazionale. La rete dei Punti Digitale Facile ha operato per due anni. Ha fornito assistenza personalizzata e percorsi formativi senza costi. L'obiettivo era promuovere l'inclusione digitale.

L'elevata partecipazione conferma l'efficacia del servizio. Era pensato per essere capillare e facilmente raggiungibile. Ha accompagnato i residenti nell'uso dei servizi online della Pubblica Amministrazione. Ha anche facilitato l'apprendimento delle principali tecnologie digitali. I risultati sono stati illustrati durante una conferenza stampa.

Focus su assistenza individuale e servizi più richiesti

La maggior parte degli interventi ha riguardato l'assistenza individuale. Queste prestazioni sono state l'86,9% del totale. La formazione in presenza ha rappresentato il 6,5%. La facilitazione di gruppo ha raggiunto il 5,7%. Molti cittadini hanno scelto di tornare più volte. Hanno affrontato diverse problematiche. Questo ha permesso percorsi di accompagnamento digitale più completi.

I bisogni più comuni riguardavano i servizi della Pubblica Amministrazione. In particolare, quelli anagrafici hanno generato 1.152 richieste di supporto. Le procedure legate all'istruzione hanno richiesto 406 assistenze. L'accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico ha visto 380 interventi. Questi dati evidenziano la crescente importanza della digitalizzazione dei servizi pubblici. Richiedono strumenti adeguati per un accesso universale.

Collaborazione con il Terzo Settore per l'inclusione

Il progetto "Parma Digitale +" è stato avviato nel 2024. Ha visto la collaborazione di diversi Enti del Terzo Settore. Questi partner hanno avuto un ruolo cruciale. Hanno garantito una presenza diffusa sul territorio. Hanno offerto supporto di prossimità. Hanno fornito un aiuto concreto e gratuito nell'uso delle tecnologie digitali. Questo è stato particolarmente importante per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Hanno partecipato attivamente: Centro Sociale Anziani Il Tulipano APS, Centro Sociale Orti Cinghio APS, Auser Parma, Intercral Parma APS, Séfora – Impresa Sociale Anffas, Comitato Anziani Parma Centro, Cento per Uno Onlus – Emporio Solidale Parma, Giovani e Anziani Molinetto e Oltretorrente ODV, CIAC Onlus e World in Progress. L'assessora alla Transizione Digitale, Caterina Bonetti, ha dichiarato: «I risultati raggiunti dimostrano che Parma ha costruito un modello solido e vicino alle persone. Digitale facile in questo senso ha rappresentato un passaggio importante per la nostra visione di transizione digitale: un percorso d'innovazione che non lasci nessuno indietro, pensato per facilitare l'accesso dei cittadini ai servizi, senza dimenticare le difficoltà che il cambiamento a volte comporta. Con quasi diecimila cittadini coinvolti possiamo dire che l'attività di facilitazione e formazione è stata capillare e concreta».

Il Presidente di Ancescao Parma, Benedetto D’Accardi, ha aggiunto: «Un ringraziamento in particolare va ad ANCESCAO e a tutti gli Enti del Terzo Settore che hanno erogato il servizio sul territorio, contribuendo con professionalità, competenza e radicamento locale al successo dei Punti Digitale Facile. Il loro impegno quotidiano è stato determinante nel garantire un supporto di prossimità efficace e nel costruire un modello di inclusione digitale realmente accessibile alla cittadinanza.»

Finanziamenti e contesto del progetto

Il progetto "Parma Digitale +" rientra nell'ambito di "Digitale Facile in Emilia-Romagna". Le attività sono state promosse dalla Regione Emilia-Romagna. La Regione ha agito come soggetto attuatore. I finanziamenti provengono dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Nello specifico, la missione 1, componente 1, investimento 1.7.2 "Centri di servizi di facilitazione digitale". Il PNRR è sostenuto dai fondi europei del Programma Next Generation EU.

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