La Cassazione ha confermato l'assoluzione di un ex dipendente comunale di Parma, accusato di assenteismo. Il Comune aveva presentato ricorso, ma è stato respinto con una sanzione pecuniaria.
Assoluzione ex bibliotecario confermata in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Parma. L'ente locale contestava l'assoluzione di un suo ex bibliotecario, ora 64enne. L'uomo era stato al centro di un'indagine della Guardia di Finanza nel 2019. Le accuse riguardavano assenteismo e truffa all'amministrazione. Si ipotizzava l'uso di certificati medici falsi e malattie inventate.
In primo grado, l'ex bibliotecario era stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Anche la sua compagna, una psicologa di Parma, era stata coinvolta. Le era stata inflitta una pena di 8 mesi, con la sospensione condizionale. La sua posizione riguardava l'aver avallato la versione dell'uomo durante una visita fiscale.
Assoluzione piena in Appello e ricorso respinto
La Corte d'Appello di Bologna aveva assolto entrambi gli imputati con formula piena. La decisione dei giudici di secondo grado è stata quindi convalidata dalla Cassazione. Il Comune di Parma, nel suo ricorso, chiedeva la riforma di tale sentenza. La Cassazione ha invece confermato l'innocenza dei due.
A seguito del rigetto del ricorso, il Comune di Parma è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Inoltre, è stata inflitta una sanzione pecuniaria di 3mila euro. La motivazione riguarda l'inammissibilità del ricorso presentato dall'ente. L'avvocatura comunale dovrà quindi farsi carico di questi costi.
Indagine e difesa: vacanze e invalidità
Nel 2019, le indagini delle fiamme gialle avevano portato alla luce diverse situazioni. L'ex bibliotecario, allora 63enne, era stato ripreso mentre caricava grosse valigie in auto. Era stato visto anche mentre pedalava in bicicletta. Tra gli episodi sotto esame, figurava anche una vacanza a Sharm el Sheikh. L'uomo, tuttavia, aveva ottenuto l'invalidità da diversi anni.
Secondo quanto sostenuto dal suo difensore, l'avvocato Fabio Anselmo, l'uomo era stato assegnato a un incarico non compatibile con i suoi problemi di salute. L'avvocato ha dichiarato: «Giustizia è stata fatta per due persone che in maniera molto superficiale erano state fatte passare all'opinione pubblica come dei furbetti del cartellino». Ha poi criticato l'operato del Comune: «Spiace soltanto per l'eco mediatica che ha avuto questa vicenda: perché il Comune di Parma non attivò alcuna commissione medica e non prese iniziative se non denunciarlo?».
Domande frequenti
Cosa ha deciso la Cassazione riguardo al caso di Parma?
La Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune di Parma, confermando l'assoluzione di un ex bibliotecario accusato di assenteismo. L'ente dovrà pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Quali erano le accuse mosse all'ex bibliotecario?
L'ex bibliotecario era accusato di assenteismo e di aver truffato l'amministrazione comunale tramite certificati medici e malattie fittizie. Le indagini avevano anche riguardato una vacanza all'estero.