Il Museo del Parmigiano Reggiano ha inaugurato una nuova sede a Fontevivo, in provincia di Parma. Il trasferimento simboleggia un ritorno alle radici storiche della produzione casearia emiliana.
Nuova sede a Fontevivo per il museo del Parmigiano
Il Museo del Parmigiano Reggiano ha una nuova casa. La sede è stata inaugurata a Fontevivo, nel Parmense. L'ex Chiesa dei Cappuccini ospita ora il percorso museale. Questo luogo si trova accanto all'abbazia cistercense. I monaci cistercensi, insieme ai benedettini, svilupparono la tecnica di produzione del formaggio nel Medioevo. Il museo si è trasferito da Soragna. Lì era presente dal 2003 in un antico casello ottocentesco.
Il trasloco a Fontevivo ha un forte valore simbolico. L'abbazia cistercense fu un centro nevralgico per la bonifica della pianura parmense. Favorì l'allevamento bovino, fondamentale per la nascita della tradizione casearia emiliana. La scelta della nuova sede sottolinea questo legame storico.
Un luogo ricco di storia e tradizione casearia
L'ex chiesa che accoglie il museo è stata voluta dal duca Ranuccio I Farnese. Egli firmò nel 1612 la prima norma di tutela del Parmigiano Reggiano. Questo atto anticipò le moderne denominazioni di origine protetta. La storia del formaggio è quindi intrecciata con la storia di questo luogo.
Il nuovo allestimento si snoda attraverso le nove cappelle dell'ex chiesa. Il percorso guida il visitatore attraverso l'intera filiera produttiva. Si parte dal territorio, si passa per la stagionatura e si arriva alla commercializzazione. Ogni tappa racconta un pezzo della storia del Parmigiano.
Esposizioni e tecnologie per raccontare il re dei formaggi
Nell'abside dell'ex chiesa spicca un'antica caldaia in rame. È affiancata da oltre 150 oggetti. Questi reperti risalgono al periodo tra il Seicento e la prima metà del Novecento. Offrono uno spaccato della lavorazione del formaggio nel passato. La visita è arricchita da tecnologie moderne. Realtà aumentata, videomapping e installazioni interattive rendono l'esperienza più coinvolgente. Questi strumenti aiutano a comprendere meglio la complessità del processo produttivo.
Mario Marini, presidente dei Musei del Cibo della provincia di Parma, ha commentato il trasferimento. «Il trasferimento del Museo del Parmigiano Reggiano a Fontevivo rappresenta per noi un ritorno simbolico alle origini della storia del Parmigiano Reggiano», ha dichiarato. «In un luogo profondamente legato alla nascita della tradizione casearia emiliana». Ha aggiunto che «Portare il museo accanto all'abbazia cistercense significa restituire centralità a quel patrimonio culturale, agricolo e umano che nei secoli ha reso questo prodotto un'eccellenza riconosciuta in tutto il mondo».
Fontevivo: un'opportunità per il territorio
La sindaca di Fontevivo, Mariavittoria Rusca, vede nella nuova sede un'importante opportunità. «Questa nuova sede, nella splendida cornice dell'ex Convento dei Cappuccini, rafforza il legame tra cultura, turismo ed enogastronomia», ha affermato. Ha sottolineato come questo sia un elemento distintivo della Food Valley parmense. Il museo diventerà un punto di attrazione per visitatori interessati alla cultura del cibo.
Il museo non sarà solo uno spazio espositivo. Offrirà anche degustazioni guidate. Saranno organizzati laboratori didattici per scuole e famiglie. Inoltre, si promuoveranno visite ai caseifici del territorio. Questo per far conoscere da vicino il processo produttivo e i produttori. L'obiettivo è valorizzare l'intero ecosistema del Parmigiano Reggiano.
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