Massimiliano Giansanti è stato rieletto presidente del COPA, l'organismo che riunisce gli agricoltori europei. La notizia, giunta da Bruxelles, suscita grande soddisfazione in Confagricoltura Abruzzo, che vede nella riconferma un'opportunità per rafforzare la voce del settore primario italiano in Europa.
Giansanti guida ancora il COPA
Massimiliano Giansanti è stato nuovamente eletto alla presidenza del COPA, il Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell’Unione Europea. La decisione è maturata a Bruxelles durante la riunione del Comitato di Presidenza.
Il COPA, fondato nel 1958, rappresenta la principale voce degli agricoltori in Europa. Riunisce oltre 22 milioni di professionisti del settore. L'organizzazione funge da interlocutore chiave per la Commissione, il Parlamento e il Consiglio UE. Le sue decisioni influenzano le politiche agricole, commerciali ed economiche dell'intero continente.
Un traguardo per l'Italia e l'Abruzzo
La rielezione di Giansanti è stata accolta con entusiasmo da Confagricoltura Abruzzo. Il presidente Fabrizio Lobene ha espresso grande orgoglio per questo risultato. «La riconferma di Massimiliano Giansanti alla presidenza del COPA è un traguardo di straordinaria rilevanza per l’Italia», ha dichiarato Lobene.
«Avere alla testa del massimo organismo europeo un leader italiano di grande visione significa garantire che le esigenze reali dei nostri produttori siano portate direttamente ai tavoli decisionali», ha aggiunto Lobene. La tutela delle specificità territoriali e dei redditi agricoli sarà al centro dell'agenda.
Confagricoltura Abruzzo ha inviato i migliori auguri di buon lavoro a Giansanti. La certezza è che proseguirà il suo mandato con la determinazione che lo contraddistingue. La sua leadership è vista come una garanzia per l'agricoltura abruzzese in Europa.
Le sfide future per l'agricoltura europea
Giansanti ha sottolineato l'importanza strategica dell'agricoltura nel contesto globale. «È tempo che l’agricoltura europea si rafforzi, in quanto asset di posizionamento nello scacchiere globale», ha affermato. Il cibo è considerato un vero e proprio «soft power».
La sicurezza alimentare deve rimanere una priorità assoluta per l'Unione Europea. Dovrebbe essere trattata con la stessa importanza della difesa dei confini e dell'approvvigionamento energetico. Giansanti ha ringraziato i presidenti delle organizzazioni europee aderenti al COPA.
Per affrontare le sfide attuali, come il cambiamento climatico e le fluttuazioni dei prezzi energetici, è necessario un budget adeguato. Le grandi potenze mondiali stanno investendo massicciamente nelle risorse strategiche. L'impegno del COPA è far sì che l'agricoltura europea venga riconosciuta come tale.
Giansanti ha espresso il suo senso di responsabilità e impegno per il nuovo incarico. Intende proseguire nel percorso verso una nuova Politica Agricola Comune (PAC). Questa dovrà tutelare il reddito e il ruolo degli agricoltori europei. Essi sono in prima linea ogni giorno per garantire beni di prima necessità e la tenuta delle aree rurali.
I risultati del primo mandato
Il primo mandato di Giansanti alla guida del COPA ha segnato un importante cambio di passo. La capacità dell'organizzazione di incidere sulle scelte dell'UE è notevolmente aumentata. Tra i risultati concreti si annoverano le grandi mobilitazioni unitarie.
La mobilitazione di dicembre 2025 a Bruxelles ha spinto la Commissione a rivedere le risorse destinate all'agricoltura nel Quadro Finanziario Pluriennale. Quella di gennaio 2026 a Strasburgo ha portato il Parlamento europeo a deferire l'accordo con il Mercosur alla Corte di Giustizia. Ciò ha imposto maggiori garanzie e restrizioni sulle importazioni.
«Queste iniziative hanno dimostrato che mobilitazioni forti, unite a un efficace impegno politico, possono portare benefici tangibili», ha commentato Giansanti. Hanno contribuito a spostare il dibattito, riconoscendo l'agricoltura come una risorsa strategica per l'Europa.
Priorità per il biennio 2026-2028
Per il nuovo biennio, l'azione del COPA sotto la guida di Giansanti si concentrerà su diverse questioni cruciali. Tra queste figurano le relazioni commerciali internazionali. Si lavorerà anche al contrasto dell'aumento dei costi di produzione e alla semplificazione burocratica.
Altre priorità includono la trasparenza per i consumatori, lo sviluppo delle biotecnologie e la costruzione di una nuova PAC. Quest'ultima dovrà essere forte e adeguatamente finanziata.
Massimiliano Giansanti, 52 anni, è un imprenditore agricolo romano. È presidente di Agricola Giansanti srl e amministratore delegato del Gruppo Aziende Agricole Di Muzio. Le sue aziende operano nelle province di Roma, Viterbo e Parma. Sono specializzate nella produzione di cereali, kiwi, latte e prodotti zootecnici, con attività anche nei settori agroindustriale e agroenergetico.