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I lavori per risolvere la frana che aveva bloccato la provinciale 66 a Compiano sono finalmente iniziati. L'intervento, del valore di 1 milione di euro, mira a consolidare il versante e ripristinare la viabilità.

Frana Compiano: cantieri aperti sulla SP 66

La Provincia di Parma ha dato il via ai lavori di sistemazione della frana di Compiano. L'evento franoso, verificatosi nel febbraio 2024, aveva reso impraticabile la provinciale 66. La strada è un'arteria fondamentale per l'accesso al borgo e al suo antico castello.

La ditta Grenti di Solignano si è aggiudicata l'appalto per l'intervento. I lavori sono finanziati con uno stanziamento complessivo di 1 milione di euro. Questi fondi provengono dalla Regione Emilia-Romagna, a supporto delle opere di protezione civile.

I primi interventi di cantiere sono iniziati in questi giorni. Per l'occasione, si è svolto un sopralluogo tecnico e istituzionale. Erano presenti diverse autorità locali e provinciali.

Sopralluogo tecnico e istituzionale

Il sopralluogo ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Parma, Alessandro Fadda. Era presente anche il vice presidente con delega alla Viabilità, Daniele Friggeri. Hanno partecipato il sindaco di Compiano, Francesco Mariani, e il vicesindaco Manuel Camisa.

Erano presenti anche il progettista Gabriele Alifraco dello Studio engineering study. Diversi tecnici della Provincia hanno partecipato: Gianpaolo Monteverdi, Giovanni Catellani e Juri Benassi. Presente anche il capo di gabinetto Alessandro Cardinali.

Ha partecipato anche Corrado Grenti, rappresentante della ditta esecutrice dei lavori. La loro presenza sottolinea l'importanza dell'avvio del cantiere.

Obiettivi: consolidamento e sicurezza

L'obiettivo primario dei lavori è il consolidamento del versante nord. Questa azione è fondamentale per proteggere la piattaforma stradale della SP 66. Si mira anche a mettere in sicurezza le opere di contenimento esistenti. La stabilità è cruciale per il complesso storico del castello.

Sarà garantita la corretta regimazione delle acque superficiali. Questo aspetto è essenziale per aumentare la stabilità generale del pendio. La gestione delle acque è un fattore chiave nella prevenzione di futuri smottamenti.

Dal punto di vista tecnico, verrà realizzata una palificata. Questa struttura sarà posizionata lungo il tratto stradale interessato dalla frana. Si procederà alla riprofilatura del versante. Verranno rimosse le porzioni di terreno instabili o deformate.

Verrà ripristinata la rete di drenaggio superficiale. Sarà poi applicato un rivestimento per stabilizzare la scarpata. Questi interventi mirano a rendere il versante più sicuro e resistente.

Ripristino della carreggiata e nuove barriere

I lavori si concluderanno con il risezionamento del tratto di strada interessato dal movimento franoso. Verrà rifatta la pavimentazione stradale. Saranno installate nuove barriere di sicurezza in acciaio corten. Questi elementi sono noti per la loro resistenza e durabilità.

Le nuove barriere avranno profili rivestiti in legno. Questo dettaglio mira a integrare le strutture con il paesaggio circostante. L'estetica sarà curata, pur mantenendo elevati standard di sicurezza.

Il presidente Alessandro Fadda ha commentato l'avvio dei lavori. Ha sottolineato la pazienza dei cittadini e dei visitatori di Compiano. Ha riconosciuto le difficoltà viabilistiche affrontate per lungo tempo. L'intervento è considerato di grande importanza.

L'obiettivo è ripristinare la percorribilità della provinciale 66 entro la fine dell'anno. Fadda ha evidenziato la complessità dell'intervento. Recentemente si sono rilevati ulteriori movimenti franosi, che richiedono attenzione.

L'opera è il risultato di una stretta collaborazione interistituzionale. Hanno lavorato fianco a fianco l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Mariani, l'amministrazione provinciale e la Regione Emilia-Romagna.

Investimenti significativi per l'Alta Val Taro

Il vice presidente Daniele Friggeri ha definito l'intervento sulla frana di Compiano un impegno concreto della Provincia. Ha evidenziato che la Provincia sta investendo quasi 3 milioni di euro in Alta Val Taro. Oltre al milione per la frana di Compiano, sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro per la messa in sicurezza dei ponti Taro I e Taro IV.

Friggeri ha espresso soddisfazione per la programmazione di interventi così importanti per l'area. Ha assicurato che i cantieri saranno monitorati costantemente. Ha ringraziato le comunità locali per la pazienza che dovranno ancora dimostrare durante le fasi di cantiere.

Il sindaco di Compiano, Francesco Mariani, ha espresso grande soddisfazione. Ha definito l'opera molto attesa e importante. L'intervento porterà sollievo alla cittadinanza, che ha dovuto affrontare notevoli disagi. Mariani ha ringraziato la Provincia di Parma, nelle persone del presidente Fadda e del vice Friggeri. Ha sottolineato il loro impegno sin dal loro insediamento. Ha ringraziato anche la Regione Emilia-Romagna per lo stanziamento consistente.

Un percorso iniziato nel 2025

L'iter che ha portato all'avvio dei lavori è iniziato circa un anno fa. Nel marzo 2025, il presidente Fadda aveva compiuto un sopralluogo a Compiano. Era accompagnato dal sindaco Mariani e dal vicesindaco Camisa.

Poche settimane dopo, giunse la notizia dello stanziamento delle risorse da parte della Regione. Questi fondi rientravano nel piano degli interventi urgenti di protezione civile. Successivamente, la somma è stata iscritta a bilancio dal Consiglio provinciale.

È seguita la complessa progettazione dell'intervento. Questo processo ha richiesto diversi passaggi. Tra questi, le necessarie intese con la Soprintendenza e il Comune di Compiano. La collaborazione tra enti è stata fondamentale per superare gli ostacoli burocratici e tecnici.

La frana aveva causato notevoli disagi alla circolazione. La chiusura della SP 66 ha comportato deviazioni e allungamenti dei tempi di percorrenza per i residenti e per chiunque dovesse raggiungere Compiano. La riapertura della strada è un obiettivo prioritario per la comunità locale.

L'intervento di consolidamento è tecnicamente complesso. La geologia del territorio e la natura del movimento franoso richiedono soluzioni ingegneristiche avanzate. La ditta Grenti dovrà operare in un'area che presenta sfide significative.

La presenza di un castello storico nelle vicinanze impone particolari attenzioni. La sicurezza delle strutture esistenti è una priorità assoluta. La progettazione ha tenuto conto di questi vincoli.

La collaborazione tra la Provincia di Parma e la Regione Emilia-Romagna dimostra l'attenzione verso le aree interne e le problematiche legate alla viabilità e alla sicurezza del territorio. Questi investimenti sono cruciali per lo sviluppo e il mantenimento della qualità della vita nelle zone montane.

Il monitoraggio costante dei lavori sarà essenziale. La comunicazione con i cittadini riguardo eventuali disagi temporanei legati al cantiere sarà importante. La trasparenza e l'informazione aiuteranno a gestire meglio le fasi operative.

L'obiettivo finale è garantire una viabilità sicura e stabile per la provinciale 66. Questo permetterà di ripristinare la piena funzionalità di un'arteria vitale per Compiano e per l'intera Alta Val Taro. La riapertura completa della strada è attesa con grande impazienza.

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