Condividi

Barilla destina 250 milioni di euro ogni anno alla manutenzione dei suoi 26 stabilimenti produttivi. Questo impegno contribuisce significativamente alla sostenibilità aziendale e alla qualità dei prodotti, con un riconoscimento europeo per il responsabile delle attività.

Investimenti significativi per l'efficienza produttiva

Il Gruppo Barilla dedica una somma considerevole, pari a 250 milioni di euro annualmente, alla cura e al mantenimento dei propri impianti. Questi interventi riguardano i 26 stabilimenti distribuiti a livello globale.

Il valore degli asset produttivi presenti in queste strutture supera la cifra di 7 miliardi di euro. Per garantire il corretto funzionamento di tali infrastrutture, operano quotidianamente oltre 700 professionisti specializzati.

Questi esperti gestiscono un numero elevatissimo di interventi. Si contano decine di migliaia di operazioni, che includono attività preventive, correttive e predittive. L'azienda sottolinea l'importanza cruciale di questo lavoro, spesso non visibile al pubblico.

Tale impegno è fondamentale per assicurare la continuità dei processi produttivi. Inoltre, garantisce il mantenimento degli elevati standard qualitativi che caratterizzano i prodotti Barilla. La gestione efficiente degli impianti è un pilastro della strategia aziendale.

Riconoscimento europeo per la gestione della manutenzione

Il ruolo di primo piano nella gestione di queste complesse attività è ricoperto da Alessandro Spadini. Egli è il responsabile di queste operazioni di manutenzione su scala internazionale.

Il suo operato e la sua visione strategica sono stati recentemente premiati a livello europeo. Spadini ha infatti ricevuto l'European Maintenance Manager Award 2026. Questo riconoscimento è considerato uno dei più prestigiosi nel settore della gestione della manutenzione in Europa.

Il premio sottolinea l'eccellenza raggiunta da Barilla in questo campo. Dimostra anche la competenza e la dedizione dei suoi professionisti. L'azienda celebra questo importante traguardo.

Manutenzione come motore di sostenibilità e innovazione

Alessandro Spadini ha evidenziato il legame indissolubile tra la gestione degli impianti e la competitività aziendale. «Gestire, ottimizzare e innovare gli impianti significa contribuire in modo diretto alla competitività e alla sostenibilità delle aziende», ha affermato.

Ha inoltre sottolineato una sfida attuale del settore. «In un contesto in cui le imprese incontrano crescenti difficoltà nel reperire profili specializzati, è fondamentale far conoscere alle nuove generazioni il valore di questa professione», ha aggiunto Spadini.

La professione del manutentore richiede un mix di competenze. Si uniscono capacità tecniche avanzate a una forte curiosità verso il funzionamento degli impianti. L'analisi dei dati e l'impiego di tecnologie digitali sono sempre più centrali.

«Proprio dall'incontro tra questi elementi che nascono le fabbriche del futuro», ha concluso Spadini, delineando una visione proiettata verso l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei processi industriali.

Impatto ambientale e gestione delle risorse

La manutenzione degli impianti si rivela un fattore chiave per la sostenibilità industriale. Non si tratta solo di una funzione tecnica, ma di un vero e proprio motore di progresso ambientale.

Gli interventi manutentivi contribuiscono all'ottimizzazione dei consumi energetici. Permettono inoltre la riduzione delle emissioni inquinanti e il recupero delle risorse idriche. Questi aspetti sono cruciali per minimizzare l'impatto ambientale delle attività produttive.

Circa il 90% dei risultati positivi ottenuti dagli stabilimenti in termini di riduzione dell'impatto ambientale è attribuibile a interventi tecnici e manutentivi. Questi migliorano costantemente l'efficienza degli impianti.

Questo approccio ha portato a una significativa riduzione dei consumi idrici ed energetici. Ciò è particolarmente vero negli stabilimenti situati in aree soggette a stress idrico. L'acqua riciclata e riutilizzata è aumentata del 196% rispetto al 2022.

L'obiettivo prefissato è ambizioso: raggiungere un incremento del 250% entro il 2030. Questo dimostra l'impegno concreto di Barilla verso pratiche industriali sempre più sostenibili e responsabili.